Grande Guerra, al via il corso di formazione del Cai sul fronte delle prealpi vicentine

È in programma a maggio, al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, il secondo corso di formazione per docenti degli istituti scolastici del Veneto sulle vicende della Grande Guerra nelle montagne vicentine.

Il corso, proposto dal comitato scientifico del Cai Veneto in collaborazione con il museo di Villa Guiccioli, rientra nel progetto “I sentieri della Grande Guerra sul fronte delle prealpi vicentine” avviato in occasione del centenario della prima guerra mondiale, e costituisce la continuazione di una serie di lezioni tenute lo scorso settembre nella sala conferenze del museo. La direzione e il coordinamento scientifico del corso sono affidati al conservatore del Museo del Risorgimento Mauro Passarin.

Riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il corso è rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e si articola in quattro incontri frontali con lezioni multimediali e due uscite in ambiente sui campi di battaglia.

Durante gli incontri, che si terranno nei pomeriggi di giovedì 5, 12, 19 e 26 maggio, sono previste relazioni di esperti dei luoghi e degli eventi legati alla Grande Guerra. I temi affrontati ripercorreranno gli avvenimenti nei diversi teatri di guerra nel 1916, con approfondimenti in particolare sulla preparazione e sugli esiti dell’offensiva austroungarica di primavera, scatenata nel maggio 1916 lungo il vertice del saliente trentino costituito dalle prealpi vicentine, probabilmente la più grande battaglia che si sia mai combattuta in montagna e che condizionò lo svolgimento dell’intero conflitto.

“Le iniziative del centenario della Grande Guerra – dichiara il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci – continuano ed entrano nel vivo quest’anno, dimostrando l’importanza di momenti di studio e di formazione come questo, proposti in collaborazione con enti e associazioni: in questo caso, tra il Museo del Risorgimento e della Resistenza e il Club alpino italiano. Una collaborazione che si consolida e che conferma il Museo del Risorgimento come un punto di riferimento e di confronto per quanto riguarda la didattica della storia”.
La prima lezione si terrà giovedì 5 maggio, con un intervento di Gianni Frigo sui diversi teatri di guerra nel 1916 e sullo scetticismo italiano di fronte alla Strafexpedition. La seconda lezione, giovedì 12 maggio, sarà tenuta da Siro Offelli, che parlerà del fronte dopo il ritiro degli austriaci: Rovereto e Arsiero. Paolo Pozzato, il 19 maggio, parlerà dei risvolti della Strafexpedition sull’Altopiano dei Sette Comuni. Concluderà Ruggero Dal Molin il 26 maggio con una lezione sulla controffensiva e l’operazione K.
Le due uscite in ambiente con accompagnatore Cai sono previste il 15 maggio su Vezzena e Spitz Verle e il 2 giugno su Novegno e Priaforà.

Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni entro l’1 maggio, contattare il professore Gianni Frigo: e-mail gianni.frigo.57@gmail.com – 347 3528316.

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