Poetry Vicenza, martedì 12 aprile quinto appuntamento all’Odeo del Teatro Olimpico

Primavera a Vicenza vuol dire: poesia. Quella di Poetry Vicenza, la prestigiosa vetrina internazionale promossa dalle Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, con il Comune di Vicenza-Assessorato alla Crescita, in collaborazione con l’Associazione TheArtsBox, il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari e il festival New Conversations Vicenza Jazz.

Il quinto appuntamento della rassegna, in programma martedì 12 aprile alle ore 18 nell’Odeo del Teatro Olimpico, ha per protagonisti due poeti di due diversi paesi: il polacco Ryszard Krynicki e l’austriaco Hans Raimund. Due storie biografiche e letterarie che s’incrociano in modo filosofico, stilistico e umano, in una tragicità che ha stimolato la produzione di una letteratura altissima e carica d’intensità.

I due ospiti saranno presentati da Francesca Fornari eAndreina Lavagetto, docenti dell’università Ca’ Foscari di Venezia, mentre le letture saranno accompagnate dal pianista vicentino Paolo Birro.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ryszard Krynicki è nato in Austria nel 1943, nel Lager Windberg a Sankt Valentin. Poeta e traduttore della Generazione 1968, detta anche Nuova Ondata (Nowa Fala), ha pubblicato alcuni libri in forma di samizdat, fenomeno spontaneo esploso in Unione Sovietica e nei paesi sotto la sua influenza tra la fine degli anni ‘50 e i primi anni ’60. In pratica consisteva nella diffusione clandestina di scritti illegali perché censurati dalle autorità o in qualche modo ostili al regime sovietico. Negli anni ’70 e ’80 ha partecipato al movimento di opposizione democratica, nel 1975 la pubblicazione delle sue opere è stata vietata dal regime e da allora ha pubblicato nell’ambito del circuito editoriale clandestino o per case editrici d’emigrazione. Krynicki ha partecipato alla redazione del primo trimestrale letterario indipendente, Zapis (1978-1981). Negli anni 1982-1988 è stato tra i redattori della rivista clandestina dei simpatizzanti di Solidarność di Poznań, “Obserwator Wielkopolski”. In quel periodo ha anche organizzato mostre di pittura e grafica nella “galleria senza luogo”. Cofondatore della casa editrice indipendente Wydawnictwo a5 (1988), dal 1991 cura la collana di poesia, Biblioteka Poetycka Wydawnictwa a5. Nel 1998 si è trasferito da Poznań a Cracovia. Ha pubblicato, tra gli altri: Akt urodzenia (Atto di nascita, 1969), Organizm zbiorowy (Organismo collettivo, 1975), Nasze życie rośnie (La nostra vita cresce, 1978),Niewiele więcej (Poco di più, 1981), Wiersze, głosy (Poesie, voci,1985,1987), Kamień, szron (Il sasso, la brina, 2004), Haiku. Haiku mistrzów (Haiku. Haiku dei maestri, 2014) e il volume di conversazioni Gdybym wiedział (Se sapessi, 2015). Tra i principali premi ottenuti: Nagroda Poetów (Premio dei poeti, 1975), il premio Friedrich Gundolf (2000), il premio Festival Internazionale di Poesia Civile Città di Vercelli (2012), e il Premio Letterario Internazionale Zbigniew Herbert (2015).

Hans Raimund è nato nel 1945 nella Bassa Austria. È cresciuto a Vienna, dove ha compiuto studi universitari in lingua e letteratura inglese e tedesca e dove ha insegnato dal 1972 al 1984. Si è poi trasferito a Duino (Trieste), come docente di musica e tedesco nello United College of the Adriatic. Contemporaneamente si è dedicato alla scrittura, come autore indipendente e traduttore. Dal 1997 risiede in Austria, dividendosi tra Vienna e Hochstrass, un villaggio nel Burgenland quasi al confine con l’Ungheria. Ha pubblicato finora quattro libri in prosa e nove raccolte di poesie ed è stato tradotto in sloveno, bulgaro, albanese, inglese, francese e italiano (Ventriloquii viennesi, 1993; Stanze di un matrimonio, 1997; Villeggiante a lungo termine, 1998, tutti presso Mobydick; E qualunque cosa accada, Crocetti, 1995; Lisbona, La Luna, 2004). Nel 2008 è uscita per Mobydick la raccolta di prose e testi poetici Fuggiasco… ma con amore a cura di Luisa Varesano. Ha tradotto diversi autori dall’inglese, dal francese, dall’italiano (Bufalino, Solmi, Piccolo, Giotti e altri lirici contemporanei). Fra i numerosi premi di rilievo internazionale ha ottenuto il Premio Wystan Hugh Auden (1992) per la migliore traduzione; il Premio Georg Trakl (1994) e il Premio Anton Wildgans (2004).

Quanti mondi

Quanti mondi ancora, quanti antimondi,

mondi apparenti e mondi riflessi,

mondi esplosi e mondi riassorbiti,

quanti aldilà ancora

brilleranno per spegnersi,

si spegneranno per brillare

in un granello di sabbia,

nella pupilla di un sasso

su un pianeta sperduto

che gira sempre più veloce

intorno a una stella nana bianca,

poi nera,

lungo i bordi

di questa, unica,

tra i circa centoventicinque

miliardi

di galassie che svaniscono.

Ryszard Krynicki

(Traduzione di Francesca Fornari)

***

L’occasione era buona

Sopra sul granaio

Dove i cappi

Su due funi

Che pendevano da una trave

Giacevano sull’assito

Senza una goccia di sangue

Diranno

Hans Raimund

(Traduzione di Augusto Debove)

Fino al 22 maggio, presso la sede dell’associazione TheArtsBox, è possibile visitare la mostra La linea d’ombradi Roberto Rampinelli, ispirata ad alcuni componimenti di Poetry Vicenza 2016 (aperta il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30; la domenica dalle 17.30 alle 19.30).

Per tutta la durata della rassegna, è disponibile il volume antologico Poetry Vicenza 2016 (Pisa, Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche e una sezione speciale sulla Beat Generation fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti dell’America degli anni Cinquanta.

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