Milano, nasceranno sei nuove Case Solidali

Nascono sei nuove Case Solidali in tre zone della città. In sei spazi assegnati dal Comune di Milano, alcuni dei quali in disuso da tempo, sorgeranno nuove attività sociali dedicate a persone con disabilità e problematiche specifiche.

Si tratta  comunità alloggio, luoghi di aggregazione e sostegno alla famiglia, centri di accoglienza temporanea per persone in difficoltà, progetti di sharing economy e anche un cinema, che ospiterà rassegne di film in lingua originale provenienti dai paesi d’origine delle comunità straniere che vivono a Milano.

Le chiavi “simboliche” degli spazi sono state consegnate alle associazioni vincitrici del bando dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione del Forum delle Politiche sociali, in corso in questi giorni, presso la Casa Solidale di via Sant’Erlembardo 4. Le nuove Case Solidali sorgeranno in Zona 2 (via Sant’Erlembardo), Zona 4 (via Mincio), Zona 7 (via Gervasini) e Zona 9 (via Pollini e via Pallanza).

“Siamo molto orgogliosi di consegnare le chiavi, anche se per il momento ancora simbolicamente, alle associazioni vincitrici del bando Case Solidali – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino  – : sei nuovi spazi di aggregazione e coesione sociale nasceranno in diverse Zone della città. Recuperare gli spazi pubblici in disuso e metterli a disposizione della città è una questione molto importante per realizzare buone Politiche sociali e credo che lo sarà sempre di più. Milano, lo sappiamo bene, nonostante in questi 5 anni abbiamo fatto molto in questo senso, è ancora ricca di luoghi vuoti in attesa di essere rigenerati”.

Le nuove Case Solidali – i progetti

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato a Ledha
Sorgerà qui il Centro “Progetto di Vita” per la Vita Indipendente ed Autonoma. Si tratta dell’unica Agenzia per la Vita Indipendente presente sul territorio milanese riconosciuta a livello regionale, che svolge il ruolo di promozione dei diritti per le Persone con Disabilità, pertanto all’interno della Casa Solidale svolgerà queste attività in rappresentanza del mondo associativo. Vita Indipendente è una filosofia e un movimento internazionale che promuove la autodeterminazione delle persone con disabilità, il rispetto a sé stessi e le pari opportunità e che, attraverso il superamento della semplice logica dell’assistenzialismo e dell’istituzionalizzazione, mira alla piena inclusione nella società e nella collettività.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato al Consorzio Sir
Il “Progetto Autismo in rete” si dedicherà a realizzare attività finalizzate a  informare, orientare e sensibilizzare  e innovare sulle tematiche occupazionali  e lavorative. Coinvolte le associazioni Aquilone Onlus, Angsa Lombardia, Gruppo Asperger, Ledha Milano, Cooperativa LEM, Politecnico.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato a L’Ortica e a Dosso verde
Anche qui saranno realizzate attività laboratoriali rivolti a persone con autismo, in cui sia prevalente l’elemento creativo e artigianale quale mezzo per la realizzazione di oggetti di qualità.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato ai Genitori Gorla
Il progetto prevede di utilizzare lo spazio come punto di supporto per le famiglie con disabili o problematicità specifiche, dove poter realizzare attività di Auto Mutuo-Aiuto. La zona attigua alla Casa Solidale di via Sant’Elembardo rappresenta un punto di riferimento per le famiglie con bambini con disabilità essendoci altre strutture che trattano la stessa problematicità. Si intende realizzare uno spazio di aggregazione per le famiglie in cui effettuare incontri liberi, incontri tematici, laboratori, servizi di formazione e informazione, capaci di integrare il Territorio con le risorse presenti. Attivare meccanismi di inclusione sociale che coinvolgano anche le famiglie dei minori e che rappresentino uno strumento potente di prevenzione del disagio giovanile e di realizzazione delle condizioni che favoriscano l’integrazione.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnata all’associazione Art Up

L’obiettivo di Art Up è di superare le barriere sull’integrazione lavorativa per pazienti psichiatrici, promuovendo l’accessibilità non solo degli spazi fisici, ma anche di quelli mentali, attraverso l’arte, atteggiamento riassumibile nello slogan: “Hai paura della follia? Noi parliamo d’arte”. Il progetto prevede di utilizzare lo spazio come punto di supporto per le famiglie con disabili o problematicità specifiche, dove poter realizzare attività di Auto Mutuo-Aiuto.

Via Mincio 4 (Zona 4) a Animondo Onlus

Il progetto “In Co.Mincio a fare …” è stato pensato per coinvolgere varie fasce di popolazione, avvalendosi, in un ottica di pluralità di competenze,  di diverse associazioni del territorio. I cardini del progetto sono: l’arte del fare, la famiglia e la sharing economy. L’arte del fare è dedicato ai ragazzi con diagnosi funzionale o lievi disabilità, con l’obiettivo di potenziare e/o recuperare il maggior grado di autonomia possibile in soggetti compromessi, in qualche misura, nella propria autosufficienza, guidati da una persona educativa qualificata. La famiglia dove esistono sempre più variabili nella loro conformazione, sempre più importanti come rete che permette ai singoli la resilienza, come motori di un welfare che in parte si autocostruisce dal basso e che va però sostenuto e rinforzato. La Sharing Economy, l’intenzione è di intercettare le famiglie, i singoli e gli anziani della zona coinvolgendoli in azioni di economia condivisa, conviviale solidale e partecipata veicolando la cultura all’intero di un incontro.

Via don Gervasini 1 (Zona 7) assegnato a “Un Gabbiano per  il Quartiere – Noi come gli Altri”

Sarà realizzato un progetto di residenzialità per una Comunità Alloggio rivolta a persone con disabilità intellettiva e motoria e saranno aperti spazi aggregativi per i cittadini. La Comunità Alloggio accoglierà 10 persone adulte (8 inserite stabilmente e 2 per periodi di sperimentazione e/o sollievo). La comunità sarà operativa 365 giorni all’anno 24 ore su 24 con la presenza di operatori e volontari. La Comunità alloggio svolgerà la funzione di residenza abitativa e risponderà ai bisogni della persona con disabilità offrendo un ambiente protetto, attività tese a mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità, sostegno alle famiglie, momenti socializzanti. Inoltre s’intente rispondere anche ai bisogni del territorio offrendo servizi polivalenti e funzionali a diverse necessità come corsi di formazione, corsi legati al benessere della persona e l’accudimento per persone anziane divenute disabili, attività legate al modello dell’housing sociale servizi orientati al sollievo e sostegno delle famiglie con figli minori, disabili e normodotati momenti informali e aggregativi col vicinato.

Via Livigno 9 (Zona 9) assegnato all’associazione Nuovo Armenia

Un progetto di coesione sociale che utilizzerà il cinema come strumento d’integrazione e di dialogo interculturale per le numerose comunità straniere presenti nei quartieri di Dergano e Bovisa. Attraverso il cinema, i dibattiti e gli eventi le comunità compresa quella italiana, possono presentarsi, far conoscere la propria cultura, mantenere viva la lingua d’appartenenza, promuovere sé stesse e dialogare tra loro, divulgare la cultura cinematografica dei lori paesi di origine, oltre che andare semplicemente al cinema e vedere film nella loro lingua. L’obiettivo è proiettare film in lingua e con sottotitoli in italiano provenienti dai paesi d’origine delle comunità straniere che vivono nei quartieri di Dergano e Bovisa. Il Nuovo Armenia è un laboratorio culturale sperimentale, uno strumento didattico, un bar, in coworking, uno spazio verde e uno spazio a disposizione della cittadinanza, delle associazioni e delle fasce più a rischio della società. Gli obiettivi principali consistono nel promuovere la coesione sociale nell’area di riferimento, promuovere la cultura e il linguaggio cinematografico come strumento di conoscenza e integrazione tra le diverse culture.

Via Pallanza 26 (Zona 9) assegnato al Gruppo Volontariato Vincenziano

Qui sorgerà la “Porta della Solidarietà: Prima infanzia”, un emporio gestito da volontari, uno spazio di fornitura di alimenti e prodotti per la prima infanzia per il sostegno delle giovani famiglie di Milano e dell’hinterland milanese. Alle famiglie dopo verifiche di idoneità verrà assegnata una “carta acquisti” che permetterà loro una spesa gratuita per un determinato valore mensile calcolato in base alla necessità familiare. I prodotti donati sono: latte in polvere, pannolini, anti-infiammatori, passeggini, vestiario per neonati e bambini. Il progetto prevede un centro d’informazione e di supporto alle famiglie, dove verrà offerto aiuto e sostegno alla famiglia e alla figura genitoriale. Ci sarà nell’interno un punto di gioco e integrazione per le mamme e le famiglie, un centro d’ascolto in modo che l’emporio non sarà solo un luogo dove usufruire delle forniture per la prima infanzia ma sarà un centro di sostegno dei ascolto e di aiuto alle famiglie di Milano e hinterland dove ci sarà la presenza di un assistente sociale o counselleur e volontari che collaborano con i servizi pubblici e privati del territorio. L’obiettivo è la creazione di un punto di riferimento e rifornimento di alimenti e articoli per la prima infanzia (0 – 3) e per il sostegno alle giovani famiglie di Milano e hinterland milanese che vivono un disagio economico.

Via Pollini 4 (Zona 9) assegnato a City Angels Lombardia Onlus

Il progetto Life 24 sperimenta forme innovative di welfare di comunità dando nuove opportunità nell’ambito dell’accoglienza alla persona con le risorse e culture del territorio. L’immobile di via Pollini intende garantire caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità assicurando una destinazione d’uso distintiva e peculiare per lo sviluppo delle diverse aree di servizio e attività. La struttura verrà suddivisa in tre nuclei con proprie specificità in riferimento agli interventi e percorsi sviluppati: un’area più riservata a tutela degli ospiti con forme di permanenza temporalmente differenziate,  una sezione diurna con servizi a fruizione interna ed esterna, uno spazio a sostegno dei processi di inclusione sociale e di integrazione socio lavorativa. L’obiettivo è di promuovere la coesione sociale, il recupero e la riqualificazione dell’immobile, l’ampliamento dell’offerta dei servizi e la realizzazione di attività di interesse pubblico sul territorio.

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