A Milano il primo Festival dei diritti umani, dal 3 all’8 maggio

Un tema “forte, attuale ed importantissimo”, come quello dei diritti umani, al centro di un festival, in una prima edizione presentata alla Triennale e che si svolgerà in questa stessa sede dal 3 all’8 maggio declinando il titolo “con quella concretezza che solo Milano possiede”.

Organizzata da Reset Diritti Umani, la manifestazione ha il patrocinio del Comune di Milano oltre che del Ministero della Cooperazione Internazionale e della Città Metropolitana. Il vice sindaco Francesca Balzani in viale Alemagna ha aperto la presentazione parlando di diritti “di cui ci si accorge solo quando calpestati”, non solo guardando i titoli di cronaca internazionale come il caso Regeni, gli sbarchi, le spose bambine, ma anche “nel quotidiano, nelle nostre città, dove molte donne sono pagate meno degli uomini a parità di incarico”.

migranti a Ventimiglia

Uno dei due focus sarà infatti dedicato al “non diritto di essere donna”, l’altro è invece uno sguardo verso la Tunisia, nostra “vicina di mare” che sta riuscendo a superare virtuosamente una grave crisi istituzionale.

Il festival è organizzato per garantire il coinvolgimento di un pubblico più ampio e variegato possibile, attraverso l’uso di più linguaggi compreso quello cinematografico, con documentari e reportage (scelti dalla direttrice artistica del Festival Rendez-Vous Vanessa Tonnini), e quello artistico, con una mostra fotografica di Amnesty International sulle donne del Burkina Faso. Si tratta di appuntamenti che certamente richiameranno i giovani, mentre resta assicurato un quotidiano programma di incontri, dibattiti e riflessioni arricchiti dalla presenza di ospiti internazionali.

Tutte le mattine al Teatro dell’arte e presso il Salone d’onore co-protagoniste del festival sono le scuole superiori a cui sono dedicati incontri quotidiani di giorno in giorno riguardanti le donne e uno dei tanti loro diritti violati. Si parte da quelle vittime di mafie fino alle schiave di guerra. Sempre presso il Salone d’onore nei pomeriggi dal 3 all’8 maggio ci saranno una serie di dibattiti con ospiti internazionali chiamati a Milano per testimoniare di persona chi sul tema delle donne chi su quello tunisino, chi su entrambi. In alternativa nel pomeriggio chi preferisce il linguaggio video, può accomodarsi nel Teatro dell’arte dove da martedì a sabato a ciclo continuo sono proiettati i film in concorso selezionati dall’associazione

“Sole e Luna -un ponte tra le culture”: 22 documentari incentrati su temi come donne, migranti, omosessuali, diversamente abili, diritto alla pace e diritto al lavoro giusto. Il vincitore del concorso sarà annunciato, premiato e proiettato domenica, in chiusura del festival. Cinema anche in serata ma con titoli presi in prestito dalle più importanti rassegne internazionali, sempre riguardanti i diritti umani e la loro violazione, nel presente e nel passato.

Oltre alla premiazione del concorso domenica si festeggia la prima edizione del festival anche con uno show cooking, altro momento artistico competitivo, ma nel pieno rispetto dei diritti, è il contest fotografico #ioalzolosguardo riservato ai reportage da professionista ma su cui ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione votando il preferito sul sito del festival dei diritti umani. Tutti gli incontri e le iniziative di questa manifestazione sono ad ingresso libero fino a esaurimento posti; chi resta fuori può sempre virtualmente partecipare tramite i social. Oltre al sito ufficiale www.festivaldirittiumani.it , Facebook e Twitter (@FDUmilano) sono canali aggiornati e interattivi, ottimi per esercitare il proprio diritto di partecipare.

9 su 10 da parte di 34 recensori A Milano il primo Festival dei diritti umani, dal 3 all’8 maggio A Milano il primo Festival dei diritti umani, dal 3 all’8 maggio ultima modifica: 2016-04-08T00:02:36+00:00 da Redazione
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