Italiano per immigrati, integrato da informazioni sanitarie di base

Organizzato da Auser Firenze con il patrocinio del Consiglio di Quartiere 1, la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Centro Storico Pestalozzi e la Caritas Firenze è iniziato un corso gratuito di italiano per immigrati, integrato da informazioni sanitarie di base. Il corso si svolge presso la Scuola Media Carducci viale Gramsci, 11 (vicino piazza Beccaria) nei giorni lunedì e mercoledì dalle ore 15 alle ore 17. “Un corso d’eccellenza – ha spiegato il presidente del quartiere 1 Maurizio Sguanci – con i primi rudimenti formativi che potranno essere utili anche in ambito lavorativo. E’ un corso di alfabetizzazione unico nel suo genere che insegna a questi giovani, che sono arrivati nel nostro paese, anche diritti e doveri del cittadino. Alta la professionalità degli insegnanti che offrono un servizio importante e che favorisce l’inclusione”.
Siamo di fronte ad una babele di linguaggi sul problema degli immigranti. Si passa da chi rifiuta ideologicamente sia la solidarietà che la necessità dell’integrazione fino all’altro estremo negativo di chi si riempie la bocca con la parola solidarietà ma ha trasformato la solidarietà in squallidi affari.
L’Auser di Firenze con la collaborazione del Comune di Firenze, quartiere Q1, è impegnata a dare una risposta concreta a questa problematica dando sostanza ai propri valori fondanti; un contributo limitato quantitativamente ma di grande importanza culturale e sociale. “Un nostro piccolo contributo – ha aggiunto il presidente di Auser Firenze Giovanni Dell’Olmo – per aiutare tanti ragazzi che stanno aspettando il permesso di soggiorno e per spiegargli diritti e doveri degli italiani. Il corso è pomeridiano e non serale, ed anche questo è un segnale importante”.
Il corso di alfabetizzazione è rivolto a immigrati che vivono nella nostra città e ha l’obiettivo di coniugare la professionalità delle docenze con l’umanità che il volontariato da sempre esprime.
Il corso è dimensionato sulle problematiche dell’utenza con l’intento di trasformare l’azione di alfabetizzazione in un fattivo contributo all’integrazione. Gli immigrati mentre impareranno la nostra lingua acquisiranno importanti nozioni su problematiche come la salute e l’educazione civica.

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