Camioniste polacche dalla Russia all’Italia, in mostra alla Casa della Memoria

Il 7 aprile alle 17 inaugura la mostra documentaria e fotografica Camioniste polacche. ausiliarie del 2° corpo d’armata polacco. Dalla Russia all’Italia 1942-1946. La mostra ricorda e rende omaggio alle donne del 2° Corpo d’Armata Polacco che hanno combattuto per la liberazione dal nazi-fascismo in Italia. Donne che, scampate alle deportazioni e alle carceri sovietiche, si sono arruolate come volontarie e hanno svolto come ausiliarie le mansioni di autiste e camioniste. Assumendo ruoli e incarichi solitamente ricoperti dagli uomini, hanno così combattuto anche gli stereotipi di genere. Le fotografie riprodotte nella mostra provengono dall’Archivio del Polish Institute and Sikorski Museum di Londra.

Intervengono: Hubert Swietek, Vice Console e Rappresentante dell’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, Iwona Bigos e Renata Kobendzowska, curatrici della mostra, Agnieszka Zakrzewicz, giornalista e scrittrice polacca, Colonnello Erik Jankowski, reduce di guerra del 2° Corpo Polacco.

Edyta Scibior legge frammenti di diari e poesie di alcune camioniste.

La mostra, curata dall’Associazione di promozione sociale e culturale Le Rondini, è promossa da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali e Turismo in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, con il patrocinio dell’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma. La mostra è stata ideata dall’Associazione culturale italo – polacca Malwina Ogonowska di Bologna e con la collaborazione del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano per la concessione della Mostra.

Tra le altre proposte della Casa della Memoria e della Storia, per questo inizio di aprile:

Mercoledì 6 aprile alle 17.30

Presentazione del libro Carta da zucchero di Eva Taylor (Fernandel edizioni, 2015). La storia di una famiglia e della sua fuga dalla Germania dell’Est poco prima della costruzione del muro di Berlino, nel 1961. Testimone di questo e di altri episodi è la figlia, che raccoglie i ricordi dei familiari, abituati a ritrovarsi intorno a un tavolo per ricostruire il proprio passato, per cercare di superare mentalmente sia “il muro” sia quel senso di smarrimento causato dall’esperienza di essere profughi nel proprio paese. Così una piccola nave d’argento, l’automobile dell’infanzia nella Repubblica Democratica Tedesca, ma anche le buste color carta da zucchero che il nonno portava a casa dal mercato, non sono più semplici oggetti: su di loro si sono sedimentate esperienze ed emozioni che nel racconto riaffiorano.

Presenti l’autrice e Alessandro Portelli, Presidente del Circolo Gianni Bosio.

Iniziativa a cura del CIRCOLO GIANNI BOSIO

Mercoledì 13 aprile alle 17

Presentazione del libro Inverno in Grecia. Guerra, occupazione, shoah 1940-1944 di Christoph U. Schminck-Gustavus (Golem edizioni, 2015). La deportazione di 1725 uomini, donne e bambini all’alba del 25 marzo 1944 nella città di Giannina da parte dei soldati della Wehrmacht appoggiati da poliziotti greci. Solo 92 ebrei di Giannina sono sopravvissuti ad Auschwitz. Il libro descrive questa tragedia attraverso le testimonianze locali e narra dello scandalo giudiziario che nel dopoguerra portò all’impunità dei responsabili.

Sono presenti Moysis Elisaf, Presidente della Comunità ebraica di Giannina e l’autore del libro. Ne parlano Claudio Natoli e Alessandro Portelli, Presidente del Circolo Gianni Bosio. Coordina Matteo Stefanori.

Iniziativa a cura di IRSIFAR

Casa della Memoria e della Storia
via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere)
Lunedì-Venerdì dalle 9.30 alle 20 (biblioteca lun-ven 10-17)
Ingresso libero

Informazioni 06/6876543 – 060608 www.comune.roma.it/cultura.

9 su 10 da parte di 34 recensori Camioniste polacche dalla Russia all’Italia, in mostra alla Casa della Memoria Camioniste polacche dalla Russia all’Italia, in mostra alla Casa della Memoria ultima modifica: 2016-04-06T03:15:38+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento