Sviluppo urbano, Algeri chiama Milano

algeriAlgeri chiama Milano, città ponte tra Nord Europa e Mediterraneo, per rafforzare la cooperazione nei campi dello sviluppo urbano sostenibile, della cultura e del turismo. L’invito è arrivato nel corso dell’incontro del Sindaco Giuliano Pisapia con il Primo Ministro Abdelmalek Sellal nell’ultimo giorno della visita istituzionale nella capitale algerina iniziata il 3 aprile. Una missione cui hanno partecipato anche due imprese partecipate, MM e A2A, e Assolombarda in rappresentanza delle aziende del territorio milanese.

Una delle città più importanti del Mediterraneo, capitale di un grande Paese della Sponda Sud oggi forte di una significativa stabilità, ha avviato un grande progetto strategico al 2029 per costruire una metropoli che si propone di essere protagonista negli anni a venire, anche ai fini dell’attrazione dei flussi turistici del Terzo Millennio. Altri partner sono già in campo: turchi, spagnoli, cinesi e portoghesi. Ma Algeri oggi guarda a Milano e alle sue università e imprese, specie piccole e medie, per progetti di qualità alta, “perché questo è Milano e questo vuole oggi l’Algeria per costruire il suo futuro”, ha affermato il Primo Ministro Sellal.

Progetti di interesse di cui si è parlato sono soprattutto la riqualificazione della baia della capitale algerina, il restauro di monumenti e palazzi (compresa la famosa Casba, luogo simbolo della lotta di Liberazione dal colonialismo), la formazione nel campo dell’accoglienza, e in generale la gestione dei servizi alla città nell’ottica della costruzione di una Smart City.

Nel corso di tre giorni il Sindaco Pisapia ha incontrato, oltre al Sindaco di Algeri Abdelkader Zoukh, molti ministri tra cui i responsabili dell’Industria, dell’Urbanizzazione, dell’Interno e Collettività locali, del Turismo, dell’Ambiente e Risorse idriche, dell’Istruzione superiore e Ricerca scientifica. Le imprese hanno invece incontrato la Confindustria algerina e la Camera di Commercio di Algeri, e hanno visitato impianti legati ai loro settori di interesse.

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