Roma, Atac 2016: nuovi bus, lavori metro, evasione zero. Scende il debito: in 3 anni pareggio di bilancio

“Atac, missione possibile”: acquisto di nuovi bus, lavori di ristrutturazione su binari metro e convogli, lotta all’evasione, riduzione del debito. I vertici dell’azienda hanno aperto alla stampa le porte della sede di via Prenestina per presentare linee e contenuti del programma di lavoro per l’anno 2016. Relatori l’Amministratore Unico Armando Brandolese, il Direttore Generale Marco Rettighieri, il Direttore Operations Roberto Monichino e il Direttore Corporate Maria Grazia Russo che hanno esposto i dati sullo ‘stato dell’arte’, le misure straordinarie previste e gli obiettivi programmati.

Dati su mezzi circolanti e fuori uso: 2.114 i mezzi in totale, 1.380 quelli impiegati e 734 quelli fermi. Autobus: 1.920 in tutto, circolanti 1.303 (1.020 a gasolio, 280 a metano e 3 elettrici). Tram: 164, circolanti 65 (meno della metà, a causa della difficoltà di trovare parti di ricambio per le vecchie vetture come le “Stanga”, per cui sono le stesse officine Atac a ricostruire i pezzi). Treni Roma-Lido: 23 convogli di cui 13 circolanti. Roma-Viterbo: 21 circolanti su 22. Roma-Pantano: 19 circolanti su 27). Metropolitane: 106 treni di cui 96 in esercizio (38 su 39 sulla linea A, 45 su 54 sulla B e 13 su 13 sulla C).

Dati sul personale:  11.771 i dipendenti in servizio. Quelli al lavoro su autobus, tram e filobus sono 6.068 pari al 51,5%. Il cosiddetto personale operativo pesa per l’87% del totale. Ai 6.068 autisti si devono aggiungere i 1.293 dipendenti che prestano servizio su, e per, le metropolitane e i treni regionali, 531 persone di supporto, 901 operai per i mezzi di superficie e 816 per le metro. Completano il quadro 642 impiegati nei servizi ausiliari di mobilità. Il restante 13% del personale si divide tra i 48 dirigenti e i 1.472 impiegati interni.

Sul fronte del debito. “Scende – sono parole del Direttore Corporate Maria Grazia Russo – da più di 1,5 miliardi nel 2015 a 1,3 nel 2016 grazie ad una riduzione di 100 milioni del debito con le banche e di altrettanti con i fornitori, passato da 420 a 320 milioni”. Ammontano a  400 milioni i debiti verso il socio Roma Capitale da regolarizzare attraverso un apposito piano di rientro. Ma Atac “può disporre nel 2016 di risorse certe, a partire dai 480 milioni di euro derivanti dal contratto di servizio con Roma Capitale con l’obiettivo di portarne a casa altri 50 con il riconoscimento, a fronte di puntuali verifiche, del rispetto del programma di esercizio su base trimestrale”. Il risultato del nostro lavoro – conclude la Russo – è un esercizio negativo dimezzato rispetto a quello del 2015. Nel triennio prevediamo il pareggio e poi un ritorno in utile dell’esercizio di bilancio”.

Nel corso del 2016 acquisto di 150 nuovi autobus. A questi se ne aggiungeranno altri 100 che verranno recuperati dopo essere stati fermi nei depositi per mancanza di ricambi. I nuovi autobus, i cui primi 50 saranno su strada entro fine anno, saranno acquistati nei prossimi mesi e porteranno ad un incremento del 10% del parco attualmente disponibile.  “È in corso la gara- ha chiarito il Direttore Generale Rettighieri-, sono mezzi da 12 e 18 metri e a settembre arriveranno i primi. A queste vetture si aggiungeranno altri 80 bus a metano che Atac comprerà grazie ai fondi Ue messi a disposizione dalla Regione Lazio”.

Dall’estate via ai lavori straordinari sulle metro A, B e B1 che prevedono tra l’altro la sostituzione dei binari, delle massicciate ferroviarie e della linea elettrica. Per quanto riguarda le risorse, spiegano dall’azienda, “la nuova amministrazione è riuscita a reperire fondi sufficienti a iniziare a colmare il gap”, relativo al fatto che le infrastrutture della metropolitana “soffrono di un deficit manutentivo che si è cumulato nell’arco di numerosi anni, durante i quali non è stato possibile disporre delle risorse necessarie per gli investimenti”.  I lavori, è stato assicurato, saranno in notturna e senza ripercussioni per gli utenti.

Contrasto all’evasione tariffaria, “stimata intorno al 25% medio sull’intera rete Atac”. L’obiettivo dichiarato dell’azienda  è quello di azzerare nel 2016 il tasso di evasione sulla metropolitana. Per le linee di superficie e quelle ferroviarie Atac “implementerà una serie di azioni che puntano ad arrivare alla fine dell’anno con un tasso di evasione dimezzato rispetto a quello medio”. Nelle politiche di contrasto previsti un uso massiccio della tecnologia e pratiche di ‘success fee’ al fine di aumentare il numero di persone impiegate nella verifica.

Primi miglioramenti: da una settimana sulla Roma-Lido si viaggia con 9-12 vetture al giorno e minori tempi di attesa, grazie al fatto che la manutenzione (ordinaria e straordinaria) viene di nuovo eseguita da personale Atac. Collocate cinque nuove “sottostazioni”, cosa che rende possibile l’aria condizionata in tutti i treni (prima la linea elettrica non reggeva). In via di adeguamento i convogli: 8 su 12 avranno l’aria condizionata entro giugno. Atac, infine, è al lavoro per far tornare il 3 in versione tram sul tratto Piramide-Trastevere.

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