Dare certezze di reddito e di valore alle imprese agricole italiane

Un appuntamento che gli associati di Coldiretti attendevano con grande calore, dopo l’esperienza dello scorso anno, che vede il rilancio dell’unico progetto valido per il futuro del made in Italy e del made Basilicata.

Infatti, circa 1000 lucani, informa Coldiretti Basilicata, hanno invaso la città di Bari con grandi sacrifici di viaggio per ascoltare il presidente Roberto Moncalvo e il segretario generale Enzo Gesmundo e prendere atto dei traguardi raggiunti finora con i progetti messi in campo con Creditagri, Campagna Amica, Fai e Cattolica, tutti finalizzati a dare certezze di reddito e di valore alle imprese agricole italiane.

“Guardare negli occhi i nostri associati”, questo è stato lo slogan morale del tour della giunta nazionale; ma non solo, perché a Bari si è guardato negli occhi anche le giovani imprese che hanno creduto nel territorio e nell’agricoltura, guardato negli occhi i governatori di Basilicata e Puglia, regioni dove si produce la maggior quantità degli ingredienti base del piatto preferito dagli italiani, la pasta con olio e pomodoro: Basilicata e Puglia.

L’obiettivo del Tour che la Giunta Confederale “Le rægioni del Cuore”, di cui il Presidente Coldiretti di Basilicata Piergiorgio Quarto è componente, ha avviato proprio dal Sud la difesa dell’agricoltura italiana che rischia di scomparire lungo la Penisola sotto l’attacco delle politiche comunitarie e delle distorsioni di mercato. Gli agricoltori hanno portato le testimonianze sulle difficoltà di fare impresa ma anche storie di successo, opportunità e proposte per la ripresa economica, occupazionale e per la tutela ambientale.

La numerosa presenza lucana è stata arricchita da diverse autorità politiche, quali il presidente della Regione Marcello Pittella e l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia, e i sindaci di Policoro, Tursi, Viggiano, Oppido lucano, Tolve e Bernalda, nonché il commissario dei Consorzi di Bonifica Giuseppe Musacchio.

Importante presenza che ha dato valore alla reputazione di Coldiretti è stata quella del Ministro Agricoltura Maurizio Martina, coraggioso e propositivo sui temi affidati dall’organizzazione.

L’Assemblea ha visto la partecipazione massiccia di giovani imprenditori lucani, e in rappresentanza di questi, sul palco del Teatro Team, due imprenditori di diversi comparti hanno esposto la loro esperienza e posto dei quesiti alla Giunta Confederale: Giovanni Padula, Presidente della Cooperativa Agricola Edere Lucanum, che promuove e valorizza l’Agnello delle Dolomiti Lucane e Claudio Scarnato, imprenditore di Scanzano Jonico, produttore di frutta, in particolare la pregiata fragola Candonga.

Tra le verità emerse, il presidente Pittella, sensibile all’invito della Coldiretti di Basilicata, nella condivisione delle strategie di difesa dei prodotti di qualità dell’agroalimentare lucano e nazionale, ha toccato temi importanti come i danni da fauna selvatica e gli usi civici, da sempre sollecitati unicamente dalla Coldiretti, comunicando che a breve la Giunta approverà un regolamento per il controllo della fauna selvatica (soprattutto i cinghiali) anche nelle aree protette e che vedrà l’estensione temporale della cattura per tutto l’anno solare. Per gli usi civici ha annunciato, pur in presenza di un argomento molto difficile, che la proposta elaborata dal relativo gruppo di lavoro, avrà a breve il passaggio conclusivo in Giunta e quindi in Consiglio.

Per l’occasione è stato presentato il Dossier “Le Mani dell’Europa nel piatto” per denunciare i vincoli assurdi, le scelte sbagliate, ma anche le inadempienze che stanno provocando una crisi agricola senza precedenti come dimostra l’analisi che è stata presentata per l’occasione.

La tavola dei trucchi e degli inganni è stata apparecchiata con i casi concreti e paradossali di una Europa lontana dagli interessi dei cittadini e degli imprenditori, con consigli utili e dimostrazioni per fare scelte di acquisto consapevoli.

Secondo il Direttore Manzari tante sono le note positive che la esaltante due giorni di Bari che si è appena conclusa ha voluto dimostrare, con la presenza preponderante e partecipata dei giovani. “Con il nuovo Piano di sviluppo rurale ci sono opportunità di insediamento nell’agricoltura lucana per oltre 650 giovani, con premi al primo insediamento e interventi regionali che vanno dal sostegno all’ammodernamento delle imprese alle filiere corte, dalla gestione del rischio fino alla biodiversità, e la Coldiretti ne deve essere protagonista assoluta fornendo servizi di consulenza ad alta professionalita’”

Altra nota positiva è rappresentata dall’export, che vede crescere il made in Basilicata alimentare all’estero, visto che nel 2015 le esportazioni sono aumentate del 22 per cento fino a raggiungere quota 86 milioni di euro, il massimo storico per l’agroalimentare lucano.

Crescono gli occupati nelle campagne lucane, aggiunge la nota della Coldiretti lucana, con un aumento del 9 per cento nel quarto trimestre 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono anche le aziende biologiche lucane, con un aumento del 5 per cento degli operatori, saliti a quota 1.225, per una superficie coltivata di 48.255 ettari.

Quarto dopo un primo e doveroso pensiero ai fatti di terrorismo a Bruxelles, sottolinea “il cordoglio dell’Organizzazione per le vittime di un attentato atroce, ma è d’obbligo una riflessione su una Europa che non è in grado di realizzare una politica della sicurezza e della immigrazione in comune, ma che toglie il latte dai formaggi e apre alle importazioni low cost che mettono in ginocchio i nostri produttori di pomodoro, agrumi e olio. Chi attacca il Made in Italy attacca non solo l’Italia ma il Mediterraneo e l’Europa tutta. Soltanto la distintività ci può salvare.

Nel suo discorso ringrazia il presidente della Giunta Regionale Pittella per la sua presenza invitandolo a riconoscere sempre più Coldiretti quale unica forza amica della Basilicata e organizzazione vera di imprenditori agricoli.

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