Comune di Pisa e categoria taxi hanno trovato un nuovo accordo per migliorare il servizio taxi

A parlarne a Palazzo Gambacorti, l’Assessore Andrea Ferrante e il delegato CNA Claudio Sbrana (che è anche presidente CoTaPi). I punti salienti relativi alle modifiche fatte dal Comune in materia di taxi:

1) Definizione di tariffe predeterminate per le principali destinazioni cittadine

2) Potenziamento del servizio taxi tramite previsione di bando per n. 5 nuove licenze con autovetture munite delle attrezzature necessarie per il trasporto di soggetti affetti da grave handicap motorio, che fanno uso di carrozzina;
3) In seguito ai risultati della sperimentazione dei turni invernali, previsione di nuova sperimentazione relativa alla turnazione estiva fino al 30 giugno prossimo; la nuova turnazione incrementa l’orario del turno unico e prevede un monitoraggio almeno mensile dello stato del servizio.
4) Il Comune si riserva la facoltà di modificare il turno unico istituendo una diversa organizzazione del servizio

Pisa, 18 marzo 2016 – Il comunicato dell’Amministrazione Comunale – Nuovo accordo tra Comune di Pisa e categoria taxi per migliorare il servizio.

Tariffe predeterminate
La grande novità sono le tariffe predeterminate che assicurano trasparenza  e convenienza per le corse più frequenti in città fra i luoghi nevralgici: Aeroporto, Stazione, Ospedale e Duomo. Con tariffe che vanno da 9 a 12 euro vengono assicurati collegamenti rapidi e trasparenti nelle condizioni, senza bisogno del tassametro. Per andare fino all’Ospedale di Cisanello partendo dalla stazione saranno necessari 10 euro mentre ce ne vorranno 12 dall’aeroporto. I collegamenti fra aeroporto e stazione sono fissi a 9 euro, mentre al Duomo si arriva con 9 euro dalla stazione  e con 12 dall’aeroporto.

Bando per 5 nuove licenze
Attualmente sono in servizio 72 Taxi a Pisa. Grazie ad un confronto impostato e condotto positivamente su dati oggettivi fino ad un risultato che non si poteva considerare scontato, la categoria si è dichiarata d’accordo nell’aumentare di ben 5 nuove licenze, per portare l’organico a 75. Così si dà una risposta definitiva alla domanda di servizi specifici, fra i quali quelli rivolti ai portatori di handicap.

Sarà impossibile praticare contratti anomali
Il bando per nuove licenze da una risposta precisa e solida in termini di offerta di servizio e anche su altri fronti. Non sarà più possibile inquadrare con contratti anomali i collaboratori che invece  potranno, partecipando al bando, entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale o come nuovi titolari di licenza o con un contratto di lavoro dipendente subordinato per le seconde guide.

Dichiarazione di Maurizio Bandecchi della CNA – «CNA peraltro già da tempo aveva dato indicazione ai propri iscritti – si legge in una nota redatta dal coordinatore FITA CNA di Pisa Maurizio Bandecchi, che per un impegno precedente non ha potuto partecipare alla conferenza stampa –  di non inquadrare i collaboratori con i contratti di associazione in partecipazione o di gestione al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge,  bensì di doverli inserire in organico con un contratto di lavoro dipendente (anche stagionale e o part time) in modo da poter rispondere anche ai picchi di domanda che si registrano in alcuni periodi dell’anno. Altre tipologie contrattuali, al di là di cavilli, della applicabilità o di altre fantasiose interpretazioni, sono da rigettare in modo deciso perché contribuiscono solo a diminuire la trasparenza del rapporto di lavoro che intercorre fra titolari e collaboratori e determinano anche dubbi sulla correttezza fiscale e contributiva. È anche l’occasione per ribadire che CNA sorveglierà sulla corretta applicazione del principio della esperienza pregressa fra i criteri di assegnazione delle nuove licenze e che quindi anche gli ex collaboratori alla guida possano liberamente concorrere al bando per le nuove licenze.»

Nuova modulazione degli orari – Infine l’accordo ha puntato a determinare le condizioni affinché ci sia sempre durante tutto l’anno una adeguata copertura della domanda di servizio taxi e infatti con una nuova modulazione degli orari in modo da avere in servizio un numero maggiore di auto nelle fasce orarie in cui c’è più richiesta. Così si è data la possibilità ed anche l’opportunità, ai titolari di licenza di taxi di poter disporre di un orario tale da dover prendere in considerazione l’utilizzo di una seconda guida, secondo le condizioni spiegate con un regolare contratto di lavoro dipendente, dando una risposta diretta sia ai bisogni degli utenti del servizio che delle legittime aspettative degli autisti disoccupati.

Dichiarazione di Andrea Ferrante – «Si tratta di un accordo importante che riguarda la più generale questione della mobilità cittadina. I taxi sono parte integrante del servizio pubblico e insieme ai bus ne costituiscono l’ossatura. Volevamo migliorare le capacità dei taxi pisani nello soddisfare le esigenze degli utenti, sia residenti che ospiti, mantenendo fermo il principio che sono le esigenze degli utenti a indicarci la strada. Per le nuove licenze rilasciate con bando onero (70 mila euro) soci vorranno autovetture con incarrozzamento di disabili con grave handicap. Metto per ultimo, non certo per importanza, il fatto che ci siamo riservati la possibilità di un bando straordinario per nuove licenze qualora la programmazione numerica non risulti idonea per un servizio adeguato».

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