Pisa, San Rossore si apre alla meditazione con i monaci di Plum Village

Arriveranno alla fine di marzo e rimarranno all’ombra della Torre per quasi una settimana, impegnati in un fitto calendario di eventi e appuntamenti che coinvolgerà la città e il Parco di San Rossore. Tornano a Pisa i monaci di Plum Village, il monastero buddista più grande dell’Occidente con oltre duecento religiosi stabilmente presenti nella comunità fondata nel 1982 in Francia da Thich Nhat Hanh, il maestro vietnamita fondatore del cosiddetto “buddismo impegnato” e animatore del movimento dei Piccoli Corpi di Pace, nato a metà anni ’60 in Vietnam e impegnato nella ricostruzione dei villaggi distrutti dalla guerra.

Come l’anno scorso, saranno a Pisa ancora una volta grazie a “Fatti non fummo a vivere come bruti”, il ciclo di giornate di studio, giunto alla seconda edizione e promosso da Asl e Società della Salute della Zona Pisana, che si propone di approfondire la relazione tra condizione umana e salute mentale, dato che giovedi 31 marzo animeranno il seminario di studio dedicato al tema della “consapevolezza” che si svolgerà nella sala conferenze di centro “MixArt” di via Bovio, e rivolto agli operatori dei Dipartimenti di Salute Mentale dell’Asl Nord-Ovest, ma aperto anche alla partecipazione della comunità, agli operatori delle associazioni di volontariato sul territorio, insegnanti e studenti delle scuole superiori  di Pisa.

Stavolta però, la loro permanenza si prolungherà anche ai giorni successivi grazie anche alla disponibilità del Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli che ospiterà diverse iniziative, tutte patrocinate dal Comune, animate dalla comunità monastica. Venerdi 1 aprile, infatti, inizierà un ritiro lungo tre giorni di meditazione guidato dai religiosi del monastero di Plum Village che sarà ospitato nel territorio della tenuta. Domenica 3 aprile, invece, è in programma una camminata di meditazione nel territorio del parco guidata dai monaci a partecipazione gratuita, mentre il giorno successivo, lunedì 4 un’aula magna di una delle facoltà universitarie della città ospiterà una conferenza dedicata a “Wake Up”, il movimento fondato recentemente da Thich Nhat Hanh che si propone di educare i giovani alla pratica della consapevolezza.

Per partecipare ai tre giorni di meditazione (costo 130 euro comprensivi di vitto, alloggio e contributo per i monaci) informazioni e iscrizioni a: fabiolabollini@gmail.com, brondisandra@gmail.com. Per i giovani sotto i 29 anni la partecipazione ai tre giorni è gratuita.

La partecipazione alla camminata di meditazione di domenica 3 aprile nel Parco di San Rossore  è gratuita e aperta a tutti, famiglie  e bambini compresi e benvenuti. La camminata, con ritrovo alle 10 presso la Sterpaia, si svolgerà in un’area del Parco solitamente non aperta ai visitatori, e sarà quindiun’occasione particolare per entrare dentro l’area protetta, rispettando il silenzio della natura e l’invito a meditare durante la passeggiata. La prenotazione è obbligatoria per chi è interessato a partecipare anche al pranzo (costo 10 euro, info: fabiolabollini@gmail.com).

«Ci occupiamo sempre di crisi economica – ha sottolineato la presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi – ma non di crisi valoriale. Come ci mostrano le cronache di questi giorni si muore perché ci si annoia o per altri futili motivi. Oggi più che mai abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo: l’uomo, la persona deve tornare al centro della politica».

Paolo Cantoresi, coordinatore del progetto “Fatti non fummo a vivere come bruti” ha messo in evidenza come queste siano «iniziative rivolte alla salute, e non alla malattia, mentale, quindi che ci riguardano tutti. L’obiettivo è quello di rimettere l’uomo al centro dell’interesse, facendo un lavoro di rete tra comunità, istituzioni e anche tra generazioni diverse».

Felice anche il Presidente dell’Ente Parco Fabrizio Manfredi: «Siamo ben contenti di accogliere i monaci di Plum Village e loro iniziative, tutte di alto livello culturale ed etico e capaci di rafforzare ulteriormente lavolontà di aprire sempre di più il parco ad una fruizione sostenibile e rispettosa dell’ecosistema e dell’ambiente».

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