Matera potrebbe essere la prima città in Italia ad applicare i principi del coaching di comunità

Il meccanismo, che sviluppa ulteriormente la filosofia della partecipazione attiva, diventa uno strumento fondamentale in una fase di continuo cambiamento come è quella che sta vivendo Matera in vista del 2019. Se ne parlerà martedì 15 marzo a partire dalle ore 19 alle ore 20.30 nella sala convegni delle Monacelle dove gli assessori Giovanni Schiuma, Massimiliano Amenta e Marilena Antonicelli insieme ai componenti della Comunità di pratica di coaching discuteranno con i cittadini, associazioni, gruppi e realtà cittadine come il concetto di partecipazione si coniughi con quello della trasparenza della pubblica amministrazione, dello sviluppo locale, dell’inclusione sociale e delle politiche giovanili. Sarà un gruppo di esperti a spiegare come Matera potrà far diventare i suoi abitanti, cittadini ancora più consapevoli e competenti. Raggiungere nuovi comportamenti, più adatti alla concezione di città europea, è possibile grazie a elementi come la resaponsabilità, la solidarietà intercittadini, l’apertura a nuovi contesti e la consapevolezza di quanto questo territorio sia in grado di produrre. L’approccio passivo alla vittoria che conduce ad aspettative a volte superiori a quanto la realtà consenta, non rappresenta il modo migliore per sentirsi parte di un percorso che procede verso il 2019, anno in cui la città sarà Capitale europea della Cultura.

9 su 10 da parte di 34 recensori Matera potrebbe essere la prima città in Italia ad applicare i principi del coaching di comunità Matera potrebbe essere la prima città in Italia ad applicare i principi del coaching di comunità ultima modifica: 2016-03-14T00:03:48+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento