Si apre il primo ‘Tuscan AngloAmerican Festival in Florence’

I nostri giovani li possono incontrare al pub o in discoteca. Il tempo libero lo passano girando non solo per ristoranti e shopping ma anche conoscendo la Toscana attraverso gite e tour. E poi, quando tornano negli Stati Uniti rimangono innamorati di Firenze e del made in Italy. La fotografia ‘scattata’, alcuni mesi fa, dall’Irpet sottolinea che i 9 mila gli studenti angloamericani che ogni anno soggiornano in città producono un impatto economico, per l’economia toscana, di circa 156 milioni di euro. Una realtà che non sempre viene percepita ma che viene presentata spesso con l’immagine di una movida molesta e incontrollata. Anche per sconfiggere questo stereotipo fino a venerdì prossimi, si terrà il primo ‘Tuscan AngloAmerican Festival in Florence’.
Il progetto, a cura delle università della Aacupi (Association of american college and university programs in Italy) attive nella nostra città ha patrocinio dell’assessorato all’università, Regione, Camera di commercio, Consolato e British Institute.
L’apertura del festival questa mattina Salone dei Cinquecento che, alle 10, ospiterà il convegno di apertura, dedicato a “La storia di due città. Firenze e Roma dal Grand Tour ai viaggio di studio” – e alla Sala d’arme di Palazzo Vecchio, sede di una mostra con opere d’arte di studenti americani ispirate al pensiero di La Pira, fino ai palazzi storici sedi di queste università e a gioielli come il cimitero dei Falciani, Casa Siviero o la biblioteca Harold Acton, da riscoprire con visite guidate in inglese.
Il programma prevede anche balletti, videoproiezioni, concerti, lezioni di inglese per i bambini in piazza della Repubblica e attività di volontariato, in collaborazione con associazioni come Ant, Misericordia o Angeli del bello in cui i ragazzi statuintensi sono particolarmente attivi. Il tutto a ingresso gratuito.
«Il festival – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’università Cristina Giachi – può essere un volano per rafforzare il rapporto strettissimo (e fondamentale) tra le università americane, i centri di cultura anglofona e la Toscana (ma anche l’Italia), in un dialogo continuo fra istituzioni, studiosi, insegnanti e studenti da tutto il mondo e impegnati in tutte le discipline. La presenza degli amici anglo-americani infine, rappresenta ormai uno dei profili culturali e civili della nostra città, che loro amano profondamente e che, anche attraverso di loro vive nel mondo».
Per tutta la durata del festival sarà presente un info-point in Piazza della Repubblica dove informarsi sugli eventi e registrarsi per le attività.
Per info: http://www.taafinflorence.it
https://www.facebook.com/events/1682280382029029.

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