Bologna, universitaria di Agropoli si dà fuoco nel proprio appartamento al Pilastro

Un suicidio che lascia tutti sgomenti. La studentessa è stata trovata morta alla periferia di Bologna in via Trauzzi nel suo appartamento dove è divampato un incendio. Si tratterebbe di un suicidio, come emerge dal contenuto di alcune lettere trovate in casa. In un biglietto trovato accanto al corpo, dopo una prima parte di testo non chiaramente comprensibile, la ragazza chiede “perdono a chi le sta vicino per il dolore che arrecherà”.

Una vicina ha riferito di averla vista rientrare con una tanica, poi ritrovata vicino al corpo. La donna avrebbe ingerito candeggina, poi si sarebbe cosparsa di benzina e si sarebbe data fuoco con un accendino.

Secondo alcuni vicini aveva manifestato dei malesseri nell’ultimo periodo, ma non è ancora chiaro se soffrisse di depressione. Abitava da sola da alcuni mesi, da quando la madre è andata a lavorare in Svizzera. Entrambe si erano trasferite a Bologna da Agropoli, in provincia di Salerno. Anche per questo la ragazza frequentava i vicini di casa e spesso, come racconta un’altra inquilina, pranzavano insieme.

A chiamare i vigili del fuoco sono stati i vicini, che hanno visto il fumo uscire dall’appartamento al settimo piano. In un primo momento non era chiaro se in casa ci fossero persone e se l’incendio fosse stato accidentale, anche se gli altri inquilini del palazzo hanno detto subito alla Polizia che pensavano che la ventenne fosse in casa. I vigili hanno dovuto prima mettere in sicurezza l’abitazione, da cui proveniva molto fumo e hanno messo in salvo il cagnolino accorso quando hanno aperto la porta. Quando sono riusciti a entrare, in un secondo momento, hanno trovato il cadavere in cucina. La ragazza era iscritta al corso di Scienze infermieristiche dell’Università di Bologna.

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