Firenze, la fame a Tavola alla Limonaia di Villa Vogel martedì 1 marzo

La fame a Tavola alla Limonaia di Villa Vogel martedì 1 marzo è un evento organizzato da Oxfam Italia e FairMenti, in collaborazione con il Quartiere 4, per sensibilizzare sui temi della fame nel mondo, dell’ingiustizia sociale e della povertà.
“Il problema non è lontano, ma ci tocca da vicino sia perché i poveri che fanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena abitano anche nella nostra città e nel nostro quartiere, sia perché le conseguenze della fame nel mondo le viviamo ogni giorno con l’arrivo degli immigrati dall’Africa e non solo. E’ un’iniziativa che abbiamo subito accolto e sostenuto, ringraziamo Oxfam e FairMenti, associazione del nostro territorio, per avercela proposta. Ci sembra un modo intelligente di proporre alle persone il tema della disuguaglianza alimentare nel mondo e di fare un riflessione insieme, in un momento che sarà conviviale, di gioco ma anche di necessario approfondimento sulle cause e sulle conseguenze di questo drammatico fenomeno globale” afferma Mirko Dormentoni, presidente del quartiere 4.
Si tratta di una cena interattiva che spiega e riproduce le disuguaglianze mondiali sul tema delle risorse. Gli invitati alla cena personificano gli abitanti del mondo, suddivisi in fasce di reddito diverse (basso, medio, alto). In base al personaggio assegnato, gli ospiti siederanno e mangeranno cibi diversi.
L’evento si terrà martedì 1 marzo 2016, alle 18.30, alla Limonaia di Villa Vogel, in via delle Torri 23.
Si tratta di un’iniziativa aperta a tutti e a tutte le fasce di età.
Informazioni all’indirizzo e-mail: info@fairmenti.it o telefonando al 329 2777954
I fondi raccolti dalla realizzazione di questa attività andranno destinati alla campagna &8236;.
http://www.sfidolafame.it/
Con questa campagna s’intende coinvolgere in prima persona tutti gli italiani nella lotta contro la fame. Solo grazie alla loro generosità, infatti, si potranno sostenere oltre 40.000 donne attraverso progetti di cooperazione finalizzati a migliorare la produzione di cibo, l’accesso alle risorse e al credito, rafforzando la loro capacità di creare e commercializzare prodotti agricoli e artigianali in Ecuador, Sudan e Haiti.

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