La Valle d’Aosta ha festeggiato oggi i nuovi Amis e i Chevaliers de l’Autonomie

In occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario dell’Autonomia e del 68° anniversario dello Statuto speciale e per la Festa della Valle d’Aosta, sono state consegnate oggi, domenica 28 febbraio, a Palazzo regionale le onorificenze diAmis de la Vallée d’Aoste e di Chevaliers de l’Autonomie.

Amis de la Vallée d’Aoste : insigniti e motivazioni

Fabio Fazio

Alle sue battute sagaci è impossibile non ridere, ma è grazie all’empatia che riesce a creare con i suoi ospiti che milioni di spettatori si emozionano, riflettono sui temi più disparati, si calano nell’attualità, anche in quella più drammatica. Assiduo frequentatore di Cogne, in ogni suo soggiorno ha imparato a conoscere le sfaccettature del territorio e del carattere tipicamente montanaro dei valdostani, ma soprattutto ha scoperto una passione entusiasmante, la montagna. Negli anni, ha capito che non gli era più sufficiente osservare le vette dal basso: con impegno e umiltà si è allenato per affrontare diverse scalate, arrivando persino a conquistare l’amato Gran Paradiso. Da quei 4.061 metri, Fabio Fazio ci ha dimostrato che la vita non va mai affrontata da una sola prospettiva, che bisogna sempre porsi nuove mete, conservando quella sana curiosità che è sinonimo di vitalità, di desiderio di conoscere ciò che ci sta intorno.

Lamberto Vallarino Gancia

Le sue radici familiari affondano nei lavori della terra, in particolare nella coltivazione della vite, da cui ha preso avvio la rinomata azienda fondata nel 1850. Dalle generazioni che lo hanno preceduto, ha ereditato la capacità di fare perno sui propri talenti per allargare lo sguardo alla ricerca di sempre nuovi orizzonti, forieri di conoscenza e di miglioramento, tanto personale quanto professionale. Insaziabilmente attratto dalla cultura in tutte le sue accezioni, Lamberto Vallarino Gancia all’enologia ha affiancato diversi interessi artistici, in particolare il teatro, tanto da essere nominato nel 2015 Presidente della Fondazione Teatro Stabile di Torino. Ma è anche uomo di sport, campione di off-shore e grande appassionato di sci. Dalla frequentazione pluridecennale di Courmayeur, è scaturito un legame profondo con la Valle d’Aosta, di cui apprezza il patrimonio storico e culturale, le montagne che sfiorano il cielo e i vini che lo riportano ad echi d’infanzia, ad un’atmosfera di casa.

Chevalier de l’Autonomie : insigniti e motivazioni

Rinaldo Carrel

La montagne réclame de la personnalité et de l’humilité. Deux traits qui caractérisent Rinaldo Carrel, guide de haute montagne qui a pris la montagne pour guide et dont le destin a été celui d’être un pionnier : il a participé à la première expédition italienne au sommet de l’Everest en 1973 et a atteint pour la première fois avec luges et chiens le Pôle Nord en 1971. Deux traits qu’il a mis au service de sa communauté, Valtournenche, pour promouvoir l’alpinisme, les sports d’hiver, le tourisme et le secours en montagne. Incarnant la tradition des guides du Cervin, Rinaldo Carrel a su conjuguer compétence technique, conscience du risque, respect de la montagne et confiance dans la vie. Sa vie même est un exemple de solidité et une source de dynamisme.

Piero Roullet

Valoriser l’excellence des traditions valdôtaines c’est la passion de Piero Roullet. Une passion qui, unie au plaisir de l’accueil, fait rayonner la renommée de Cogne et de la Vallée d’Aoste tout entière. Créateur d’œuvres du goût et de l’esprit, il associe la mémoire à l’innovation, en ouvrant de nouveaux horizons dans l’art de l’hospitalité. Grâce à son œuvre, les produits gastronomiques et œnologiques valdôtains offrent l’expérience de saveurs inoubliables. La culture des savoir-faire artisanaux et l’amour pour le bien-être évoquent la magie d’un territoire âpre et doux à la fois, tout comme la discrétion de son accueil est le gage de séjours mémorables au pied du Grand Paradis.

Alla cerimonia di oggi hanno preso parte anche il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e l’imprenditore Riccardo Garosci, ai quali è stata attribuito lo scorso anno il titolo di Amis de la Vallée d’Aoste, ma non avevano potuto prendere parte alle celebrazioni.

Il 70° anniversario dell’Autonomia e il 68° anniversario dello Statuto speciale si sono conclusi con l’inno della Valle d’Aosta, Montagnes Valdôtaines, cantato dal coro Penne nere.


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