Il Tirolo informa sulle misure prospettate per la sicurezza alle frontiere

Le misure di controllo delle forze di polizia austriache ai valichi di Brennero, Resia e Prato Drava sono stati al centro dei colloqui a Bolzano. L’assessora Martha Stocker ha ribadito l’importanza dello scambio e dell’informazione reciproca, per ridurre al minimo possibile gli effetti sull’Alto Adige dei controlli.

La direzione della polizia del Tirolo ha informato dei controlli previsti ai valichi di frontiera italoaustriaci sul traffico ferroviario e stradale e delle misure prospettate dall’Austria per la sicurezza dei confini. Agli incontri che si sono succeduti a Bolzano hanno partecipato l’assessora provinciale alle politiche sociali Martha Stocker, la Questura di Bolzano, i componenti della task force dell’Euregio, i rappresentanti dei Comuni delle aree di confine, delle Comunità comprensoriali, delle associazioni economiche e della mobilità (Amministrazione ferroviaria, Autobrennero). È stato detto che attraverso queste misure l’Austria intende contenere in modo mirato il flusso di migranti verso il Paese ma allo stesso tempo vuole ridurre al minimo il disagio alla circolazione di persone e merci. La direzione della polizia tirolese ha ricordato che la decisione sulla data di avvio dei controlli alla frontiera spetta al Ministero degli interni di Vienna e che gli interventi puntano a garantire un passaggio regolato dei migranti, ma non si parla in alcun modo di muri o recinzioni o di limitare la circolazione di persone e merci. Lunghe attese ai valichi non sono nell’interesse dell’Austria, ha spiegato la delegazione tirolese, ma tuttavia non possono essere escluse.

Sul transito di persone e merci sull’autostrada e sulla statale in territorio austriaco sono previsti controlli a vista, mentre solo i veicoli che le forze di polizia decideranno di sottoporre a un controllo più accurato saranno condotti in una apposita area di sosta. Per consentire i controlli a vista, al confine con l’Austria sarà introdotto il limite di velocità dei 30 kmh. Riguardo ai controlli del traffico ferroviario, la polizia austriaca auspica la possibilità di verifiche ben prima del confine anche da parte delle forze dell’ordine italiane.

In ogni caso al Brennero, sul versante austriaco, sarà allestito un centro di registrazione, ossia il punto nel quale si chiarirà quali migranti – in base al limite massimo giornaliero previsto – possono richiedere asilo all’Austria, quali ricadono nel contigente per la prosecuzione del viaggio verso la Germania e quali invece devono essere rimandati in Italia. Da parte di tutti i partecipanti agli incontri odierni è stata sottolineata l’importanza di eseguire i controlli già preventivamente sul suolo italiano per alleggerire i passaggi transfrontalieri. “Lo stretto scambio di informazioni tra le forze di polizia di Italia e Austria è fondamentale per mantenere al minimo le ricadute dei controlli sull’Alto Adige e per non far percepire il Brennero come confine effettivo”, ha ricordato Stocker. Inoltre per l’Alto Adige è essenziale essere attrezzati ad affrontare eventuali respingimenti attraverso possibilità di accoglienza transitorie. Queste dovranno essere pianificate per tempo in modo da poterle attivare tempestivamente all’occorrenza. Con il ministro degli Interni Alfano è stato già concordato di intercettare i migranti, per quanto possibile, prima dell’arrivo nelle zone di confine e in ogni caso di prevedere una ripartizione solidale tra le Regioni.

 

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