Corso sul lavoro nei musei: pr e marketing spiegati al Touriseum di Merano

Perché per i musei le pubbliche relazioni e il marketing hanno la stessa importanza che per un’impresa? E come applicarli al campo museale? Sono state le domande al centro della quinta lezione del corso di base sul lavoro museale svoltasi al Touriseum di Merano.

Come applicare le pubbliche relazioni e il marketing ai musei? Come creare il logo di un museo? Che principi seguire nell’utilizzo di questi strumenti di comunicazione in ambito culturale? E come si svolge il lavoro nella pratica? Domande, queste, al centro della quinta lezione del corso di base sul lavoro museale organizzato dalla Ripartizione provinciale Musei, svoltasi a Merano al Touriseum, il Museo provinciale del turismo. Di fronte a 25 operatori dei musei altoatesini, i temi centrali delle pubbliche relazioni e del marketing sono stati illustrati da Thomas Ohnewein, giornalista dell’Ufficio stampa della Provincia ed ex collaboratore del museo, assieme a Uli Prugger e Alfonso Demetz dell’officina di design Gruppe Gut, che si occupa di allestimenti e comunicazione museale.

Ohnewein ha spiegato le differenze tra pubbliche relazioni e marketing, entrambi fondamentali anche in ambito museale per valorizzare il “prodotto”, che si tratti del museo stesso o di una sua mostra. Fondamentale è che sia di qualità e che venga comunicato con trasparenza e chiarezza: contenuti vuoti o false promesse rendono inefficace l’attività di pubbliche relazioni, portando a una perdita di immagine e di credibilità. La comunicazione deve essere, in questo senso, il più possibile efficiente. A questo scopo, per posizionare l’istituzione museale possono essere utilizzati anche singoli oggetti espositivi particolarmente rappresentativi: il relatore ha portato l’esempio della “torta di Sissi”, donata al Touriseum nel dicembre 2015 e che ha trovato ampio spazio sui mass media. Una questione, quella di quanto i musei stessi riescano a influenzare i media, che è centrale e che punta a avvicinare la percezione interna del museo a quella esterna.

È stata poi la volta di Uli Prugger e Alfons Demetz che hanno mostrato, sulla scorta di esempi pratici, come arrivare a stabilire un corporate design con un logo, e quanto questo possa divenire un “marchio” forte, di aiuto anche nell’attività di pr. Non esiste una ricetta valida sempre, hanno spiegato: ogni museo e ogni mostra vanno considerati individualmente. In ogni caso, vale la regola aurea del “meno è meglio” ed è sempre necessario confrontarsi con ciò che si prefigge il museo, per il quale un’attenta riflessione sui propri obiettivi e una loro chiara formulazione sono di fondamentale importanza. Il corso è proseguito il pomeriggio con una visita guidata al Touriseum con il direttore reggente Patrick Gasser e la collaboratrice scientifica Evelyn Reso, che hanno illustrato gli elementi centrali dell’allestimento e della sua comunicazione. In chiusura, i partecipanti si sono cimentati nell’elaborazione concreta di un concetto di comunicazione.

 

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