Bari, “Essere comunità – reti solidali per l’inclusione”: al via l’esperienza di accoglienza in famiglia

Una famiglia barese ha accolto nella propria abitazione un uomo di trent’anni proveniente dal Niger, in condizioni di particolare fragilità, seguito dai servizi sociali dell’ufficio Immigrazione del Comune di Bari. Si tratta della seconda esperienza di affiancamento e ospitalità nell’ambito del programma “Essere comunità – reti solidali per l’inclusione” promosso dall’assessorato al Welfare.

“La rete di Essere comunità si allarga – dichiara Francesca Bottalico – con una seconda famiglia e con nuove realtà e singoli cittadini disponibili a condividere e dar forza al nostro progetto di accoglienza fondato sulla reciprocità, la solidarietà e la gratuità. Questo risultato ci spinge a credere che questa strada sia percorribile anche grazie alla sensibilità di tante persone che si sta manifestando in forme differenti, come dimostra l’iniziativa avviata in collaborazione con la parrocchia di San Marcello che ci consentirà di accogliere neo maggiorenni in uscita dalle comunità per completare il loro percorso di autonomia e favorirne l’inclusione sociale.

Vorrei ringraziare non solo le famiglie che hanno voluto aderire al percorso di accoglienza ma anche l’equipe di supporto, composta da operatori dei progetti SPRAR e della cooperativa Gea, per il grande impegno che ci mettono, a titolo assolutamente gratuito. Un ringraziamento particolare al personale dell’ufficio Immigrazione, che ha accettato di condividere questa nuova sfida”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Bari, “Essere comunità – reti solidali per l’inclusione”: al via l’esperienza di accoglienza in famiglia Bari, “Essere comunità – reti solidali per l’inclusione”: al via l’esperienza di accoglienza in famiglia ultima modifica: 2016-02-16T00:21:24+00:00 da Redazione
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