Bassa Poropat, visita al Centro Raccolta Profughi di Padriciano

“Il Centro Raccolta Profughi di Padriciano è uno dei luoghi simbolo della storia che ha segnato il confine orientale, un sito che testimonia attraverso oggetti di uso comune, fotografie e scritti il dramma di quanti abbandonarono la regione dell’Istria nel secondo dopoguerra la cui memoria deve essere conservata a vantaggio delle future generazioni”. E’ il commento della Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat che nel primo pomeriggio ha compiuto una visita insieme alla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e al Presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota al Centro Raccolta Profughi di Padriciano. “La Provincia di Trieste – ha quindi ricordato Bassa Poropat – è divenuta proprietaria dell’intero comprensorio nel 2009 a seguito della permuta con altri beni dello Stato e ha subito reso disponibile l’area concedendo la struttura all’Unione degli Istriani a valore simbolico. Il sito è così cresciuto, divenendo uno dei punti di riferimento della memoria e della conoscenza dell’esodo. In questo percorso l’amministrazione ha affiancato e seguito il lavoro compiuto nel reperimento di finanziamenti necessari a completare la ristrutturazione del sito”. “Un plauso va reso oggi alla disponibilità della Presidente Debora Serracchiani manifestata nel dare continuità al progetto che con il superamento delle Province passerà alla Regione, una disponibilità e un interesse che inizia subito dalla verifica della possibile semplificazione dei meccanismi di erogazione dei finanziamenti ministeriali”. Nella mattinata in Consiglio provinciale si è tenuta la commemorazione del Giorno del Ricordo con l’intervento della professoressa Gloria Nemec su Storiografie e memorie dell’Esodo e la partecipazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Numerosi anche gli interventi dei consiglieri di maggioranza e di opposizione volti a ricordare le occasioni di riflessione maturate in questi anni e ad auspicarne la continuità nel futuro.

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