Solza, sesso con due ragazzini al cimitero di Seriate, don Diego Rota si presentava come Marco

Nella rete di pedofili sgominata in Lombardia è finito anche un sacerdote della Bergamasca. Sono 3 gli episodi contestati a don Diego Rota, che si presentava come “Marco”, parroco, sospeso, della parrocchia di Solza nel Bergamasco dove era arrivato a metà del 2012 e agli arresti domiciliari.

Il religioso si muoveva a bordo di un Suv scuro da 70 mila euro (in foto), ora parcheggiato vicino alla luogo dove è stato posto ai domiciliari (leggi qui). Secondo le indagini dei Carabinieri di Brescia, avrebbe intrattenuto rapporti sessuali a pagamento con due minori e tentato di ottenere prestazioni sessuali da un altro giovane che non sarebbero avvenute per l’intervento del fratello del ragazzo.

Don Diego Rota

Il primo incontro con i ragazzini sarebbe avvenuto presso il cimitero di Seriate, nella Bergamasca. Il sacerdote, lo scorso 10 settembre, a due giovani avrebbe regalato anche altrettanti telefoni cellulari che costavano complessivamente 399 euro.

Nel corso di uno scambio di sms intercettato un minore chiede al sacerdote: “Ma quante volte lo dobbiamo ancora fare gratis?”. Don Diego Rota risponde: “Abbiamo appena cominciato, ce ne hai per 15 volte su 20 pattuite. Se fai meglio e se non mi bidoni sempre potrei scontarne qualcuna”.

l'auto di don rota

Nell’ordinanza di custodia cautelare si legge che lo scorso 28 ottobre il fratello di un ragazzino che si prostituiva aveva affrontato don Diego Rota chiedendo come si chiamasse e il numero di cellulare. L’uomo aveva risposto “Marco” e fornito il numero. Il giovane che aveva avuto rapporti con il sacerdote, nel tentativo di allontanare il fratello aveva manifestato “grande agitazione” e tornando a casa si era sentito male accusando una crisi di pantoclastia che aveva reso necessario l’intervento di un’ambulanza.

Le qui tutte le notizie sul caso che ha scosso Solza.

Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+3Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone