Milano, nella scuola di Rubattino arrivano 120 piante dei padiglioni di Russia e Angola

Il dopo Expo arriva nelle scuole. Stamattina circa 120 piante provenienti dai padiglioni della Russia e dell’Angola sono state piantumate nel giardino della scuola del quartiere Rubattino. Protagonisti della mattinata, alla quale ha partecipato l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza, sono stati i bambini che hanno interrato una ventina piantine.

Con questa iniziativa, promossa dalla società Cogeser in collaborazione con il Comune, sono cinque le scuole coinvolte nel progetto di trasporto delle piante dal sito Expo: oltre a quella di via Rubattino, via Colletta, via Betti, via Palazzolo e via De Curtis. Complessivamente sono stati impiantate oltre 210 piante.

Milano Rozza piantumazione

“Expo continua ad arricchire la città con le sue bellezze e ad essere presente nel cuore dei cittadini – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza –. Dopo la sistemazione delle panchine nel Parco delle Culture, siamo andati ad arricchire i  giardini delle scuole. Questa iniziativa riprende lo spirito e i valori di Expo: oggi i bambini hanno piantato nel giardino una pianta che potranno seguire nella crescita, è un’esperienza che li aiuta a scoprire il valore della natura e il rispetto per il verde. Ringrazio la Cogeser per l’opera svolta e l’architetto Olga Moskvina per l’impegno con cui ha seguito il progetto”.

Nella scuola in di via Caduti nelle Missioni di Pace, sono stati impiantati  un centinaio di cornus, provenienti dal padiglione della Russia, e circa 20 piantine che arrivano dal padiglione dell’Angola. Le operazioni sono state completate nel corso della mattinata alla presenza degli insegnanti e dei bambini che frequentano il nido e la scuola dell’infanzia.

“Con le piantumazioni nei giardini delle scuole di Milano – commenta Giuseppe Chiarandà, amministratore unico di Cogeser Spa – si conclude nel migliore dei modi l’operazione realizzata dal Gruppo Cogeser, in collaborazione con i volontari di Recupero Verde, per salvare gli alberi di Expo, operazione che consente al cuore verde di Expo di continuare a battere a Milano e nei Comuni, nostri soci, a est della Città Metropolitana. Questi alberi nei giardini delle scuole, ricollocati grazie alla disponibilità del Comune di Milano e all’interessamento degli assessori Rozza e Bisconti, servono oggi a rendere tali giardini più verdi e godibili ma anche a conservare il ricordo dell’esposizione universale”.

“Questo progetto – aggiunge  Olga Moskvina, consulente della Cogeser per il progetto di trasporto della piante Expo – è nato in maniera spontanea e volontaria dalle persone che hanno lavorato in Expo e che credono nei valori di sostenibilità e recupero. E’ stata un’esperienza esaltante sotto il profilo umano che vogliamo proseguire: stiamo lavorando ad un altro progetto per continuare a fare vivere le piante dell’esposizione universale”.

piantumazione

Sono diverse le tipologie di piante sistemate nelle cinque scuole. In via Colletta sono state piantate 10 dalie, 8 fotinie e 16 cornus; in via via Betti, 14 bambù e 8 fotinie; in via Palazzolo 8 fotinie e 2 cycas; in via De Curtis 10 dalie, 8 fotinie, 8 cornus e 2 bambù. Per quanto riguarda la provenienza, le fotinie arrivano dal padiglione della Francia, i  bambù e le piantine basse dal padiglione dell’Angola. Le cycas, invece, provengono dal padiglione della Malesia e le dalie dal padiglione del Qatar.