Livorno, donato al Museo Fattori un quadro di Anchise Picchi

Lido Pacciardi, nipote ed erede dell’artista Anchise Picchi, ha consegnato in donazione al Museo G. Fattori un quadro dello zio dal titolo: Bimbo solo, 1969, olio su tavola. Non è la prima volta che Pacciardi dona opere di Anchise Picchi al museo livornese.

Nel 2009 fu donato il quadro “Profughi” realizzato dall’artista nel 1948 e ispirato al toccante racconto di Renato Fucini “Vanno in Maremma”.

Anchise Picchi nacque a Crespina nel 1911 ed è vissuto a Collesalvetti dove si è spento nel 2007. Nella sua lunga carriera ha sperimentato varie tecniche e forme d’arte, dal disegno alla scultura, dai dipinti alle incisioni mostrando sempre un’impronta molto personale. Eccelle nella tecnica mista con un divisionismo che adatta ad una tematica agreste che riflette la campagna toscana dove ha vissuto. Si concentra anche molto sulla figura umana che riesce a decontestualizzare per fargli assumere una valenza universale che riassume la fragilità e la sofferenza dell’uomo specie di fronte alle tragedie che hanno attraversato il Novecento.

Per questa donazione, insieme ad altre pervenute al Museo nel corso del 2015, come la serie di incisioni di Gianfranco Pogni, il dipinto e le incisioni di Stefano Ciaponi e l’opera di Fabrizio Giorgi, ha avuto un ruolo propulsore l’amico e storico dell’arte Michele Pierleoni, sempre attento e sensibile verso il Museo G. Fattori e le sue attività.

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