Dati anagrafici 2015 Vicenza, popolazione in calo per la diminuzione degli stranieri

“A Vicenza calano i residenti stranieri. Aumentano, al contrario, i nuovi residenti italiani, mentre la città si conferma il capoluogo più giovane del Veneto”. L’affermazione è dell’assessore alla semplificazione e innovazione tecnologica Filippo Zanetti che ha presentato i dati emersi dall’analisi degli indicatori anagrafici dell’anno 2015 elaborati dall’ufficio statistica del Comune di Vicenza.
Nel dettaglio, al 31 dicembre 2015 risultano 112.953 le persone residenti in città. Si tratta di un dato in calo di 646 unità rispetto ai 113.599 residenti del 31 dicembre 2014. Di queste 646 unità in meno, 549 sono cittadini stranieri.
“Il calo della popolazione – ha commentato l’assessore – risulta dovuto all’azione congiunta e negativa sia del saldo naturale sia di quello migratorio”.
Tra i residenti, nel corso del 2015 le nascite sono state 818. Rispetto all’anno precedente dunque i nati sono diminuiti sensibilmente (erano stati 984 nel 2014) a seguito delle minori nascite registrate sia tra i residenti italiani (571 contro 669 nel 2014) sia, e questa è una novità, tra i residenti con cittadinanza straniera (247 contro 315 nel 2014).
Anche il saldo migratorio, seppur in misura minore, è negativo: la differenza in numero tra chi ha scelto come nuova residenza Vicenza e chi ha deciso di spostarsi fuori Comune è pari a 212 unità. Le iscrizioni sono state 3606 con una leggera prevalenza delle femmine (1896) sui maschi (1710). Quanto alla nazionalità, diminuiscono i nuovi iscritti all’anagrafe di origine straniera (1571 nel 2014, 1429 nel 2015) ma, al contrario, aumentano i nuovi iscritti italiani (1952 nel 2014, 2177 nel 2015).
Complessivamente, sono state 3818 le persone che hanno scelto di cambiare città nel corso dell’anno, di cui 1958 maschi e 1860 femmine: come detto, i nuovi iscritti in anagrafe nel 2015 sono stati più italiani (2177) che stranieri (1429), mentre quelli che lasciano l’anagrafe del Comune per spostarsi altrove sono più stranieri (2.186) che italiani (1632).
“La presenza di cittadini stranieri – ha ribadito l’assessore Zanetti – è dunque in calo: sono registrati in anagrafe 17.768 stranieri (8.363 maschi, 9405 femmine): appunto 549 in meno di un anno fa e, addirittura, 1882 in meno rispetto ai 19.650 registrati nel 2012, anno record per le presenze straniere. L’est Europa (Serbia 2563 residenti, Romania 2152, Moldavia 1500, Albania 957 e Bosnia Erzegovina 935) si conferma l’area di maggior afflusso. La scarsa percezione di questo aspetto tra i vicentini dimostra quanto l’integrazione di questa parte di popolazione straniera abbia raggiunto un livello elevato”.
I decessi del 2015 sono stati 1.252, 111 in più rispetto ai 1141 dell’anno precedente: tra questi da notare in particolare i decessi tra le donne, balzati da 568 a 680. Il dato è spiegato dall’elevato numero di donne in età anziana, se paragonato ai pari età maschi.
Complessivamente è dunque aumentato il tasso di mortalità (11,1 morti ogni 1000 residenti) e diminuito il tasso di natalità (7,2 nati ogni 1000 residenti) rispetto al 2014: il risultato finale è un saldo naturale negativo pari a -434.
Al pari della popolazione, anche le famiglie diminuiscono, benché di poco: passano infatti da 51.992 a 51.931 e rimangono inalterate come struttura, con la prevalenza delle famiglie composte da un’unica persona (21.299, 41% del totale), seguite dalle coppie con figli (25,7%) e da quelle senza figli (18,3%). Rappresentano quasi il 10% le famiglie composte da un solo genitore con figli a carico.

Per quanto riguarda la tipologia delle famiglie, nel 2014 si contavano 20.951 nuclei composti da una sola persona, cioè il 40,4% del totale, contro il 26,39% delle famiglie composte da coppie con figli e il 18,58% delle coppie senza figli.
I matrimoni celebrati a Vicenza sono leggermente aumentati, passando dai 302 del 2014 ai 322 del 2015. Dal 2007 i matrimoni con rito civile sono superiori in numero a quelli celebrati con rito religioso: nel 2015 i primi sono stati 197 i secondi 125. in entrambi i casi L’età media degli sposi è in netto aumento (ci si sposa circa due anni più vecchi rispetto al 2014). In costante aumento risultano essere anche i divorziati (erano 3.891 nel 2014, sono diventati 4.066 nel 2015). Nel 2014 sono stati registrati 133 divorzi e 148 separazioni; nel 2015 sono stati registrati 156 divorzi e 142 separazioni.

Se si esamina infine l’età media della popolazione, Vicenza si conferma il capoluogo più giovane del Veneto.
Nel 2014 la città è risultata il capoluogo più giovane del Veneto con un’età media di 45,1 anni, seguito da Verona con 45,6. Non è ancora possibile fare il confronto per il 2015 perché i dati degli altri capoluoghi non sono per ora a disposizione, ma per Vicenza l’età media del 2015 è di 45,3 e presumibilmente confermerà anche nel confronto con i dati del 2015 questo primato.
Anche l’indice di vecchiaia, infine, (numero di anziani dai 65 anni in su ogni 100 giovani tra i 0 e i 14 anni) è la più bassa tra i capoluoghi veneti ed è pari a 177,6. Anche in questo caso il confronto riguarda il 2014, perché i dati del 2015 delle altre città non sono ancora disponibili.

Tutti i dati statistici relativi alla popolazione residente (ma anche sull’andamento dell’inflazione, sull’attività edilizia, sugli incidenti stradali e su molti altri argomenti) sono disponibili come open data su questo sito, all’indirizzohttp://www.comune.vicenza.it/uffici/staff/statistica/.

9 su 10 da parte di 34 recensori Dati anagrafici 2015 Vicenza, popolazione in calo per la diminuzione degli stranieri Dati anagrafici 2015 Vicenza, popolazione in calo per la diminuzione degli stranieri ultima modifica: 2016-01-24T04:09:01+00:00 da Redazione
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