Girare a Roma con Andrea Carandini

“L’archeologo è come Freud, sono trent’anni che scavo dentro. Anche lì si porta alla luce, si cercano radici, fondamenta”. Parole di Andrea Carandini, uno dei massimi archeologi contemporanei, presidente del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, autore di importanti scoperte archeologiche e di molti volumi tra cui la titanica opera Atlante di Roma antica. Da giovedì 21 gennaio Carandini presenta al Piccolo Eliseo un ciclo di incontri dedicati allo straordinario patrimonio artistico, archeologico e monumentale di Roma antica dal titolo Passeggiate nel cuore di Roma antica tra Romolo e Costantino. Quattro appuntamenti a cadenza mensile (Il tempo dei primi re; Dagli ultimi re alla tarda-repubblica; Dalla fine della repubblica a Nerone; L’età imperiale) per ripercorre la storia dei luoghi e degli eventi che vi si svolsero. Una sintesi (fino al 21 aprile) storico, topografica e archeologica del cuore dell’Urbe tra l’VIII secolo a.C. e il IV secolo d.C., con le sue meraviglie e i suoi monumenti.

Il Palatino e, in particolare, la sua pendice settentrionale erano il cuore di Roma antica. Qui, attorno alla metà dell’VIII secolo a.C., vengono edificati edifici sacri e pubblici che erano il fulcro della città stato. Col passare del tempo il paesaggio del monte e della pendice mutano: prima accogliendo le dimore dell’aristocrazia e poi i palazzi degli imperatori e grandi edifici funzionali.

 

Programma:

 

Giovedì 21-1-2016 ore 17.30

Il tempo dei primi re: tra Romolo e Tarquinio Prisco (750-530 a.C.)

Intorno alla metà dell’VIII secolo a.C., sul Palatino, viene fondata la città-stato, Roma. Su questo monte e sulla sua pendice settentrionale, il cuore della città, si concentrano edifici sacri e pubblici che rispondono a precise necessità sacrali e istituzionali. Questi, gradualmente perfezionati nel corso di due secoli, segneranno il paesaggio fino all’incendio del 64 d.C.

 

Giovedì 18-2-2016 ore 17.30

Dagli ultimi re alla tarda repubblica: tra Servio Tullio e Giulio Cesare (530-44 a.C.)

Il penultimo re di Roma rifonda la città. Servio Tullio dà così inizio a un processo di lunga durata che porterà sulla pendice del Palatino le splendide dimore dei più illustri uomini della città e che giungerà al culmine in età tardo-repubblicana.

 

Giovedì 17-3-2016 ore 17.30

Dalla fine della repubblica a Nerone: tra il triumvirato e il grande incendio (44 a.C.-64 d.C.)

Dopo le guerre civili, la fine della Repubblica e la nascita del principato Augusto rifonda, ingrandisce e abbellisce la città. Sotto i suoi successori le dimore palatine dell’aristocrazia senatoria vengono sostituite dai palazzi imperiali. Tutto sarà interrotto dalla distruzione causata dall’incendio neroniano.

 

Giovedì 21-4-2016 ore 17.30

L’età imperiale: tra l’incendio di Nerone e Costantino (64 d.C.-IV secolo d.C.)

Dopo l’incendio ha inizio una nuova rivoluzione urbanistica, quella neroniana: il tiranno puntava a trasformare Roma in una grande e regolare capitale ellenistica incentrata sulla sua sconfinata reggia, la Domus Aurea. L’assolutismo di Nerone e la sua sconfinata dimora falliscono e vengono sepolti dalle opere degli imperatori successivi, ma il tessuto cittadino rimarrà lo stesso fino alla fine dell’impero.

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