Firenze, sarà restaurato il ‘Tabernacolo delle Fonticine’, in via Nazionale

Sarà restaurato il ‘Tabernacolo delle Fonticine’, in via Nazionale. Il via libera dopo l’approvazione, nella giunta di giovedì scorso, dell’apposita delibera presentata dall’assessore all’ambiente e al decoro Alessia Bettini che contiene il progetto esecutivo. I lavori (del valore di 91mila euro) saranno possibili grazie all’Istituto Lorenzo de’ Medici che metterà a disposizione i suoi docenti.
Gli interventi riguarderanno non solo le superfici in pietra e quelle in marmo ma anche la pala in terracotta. Saranno anzitutto rimossi i depositi in superficie e, dopo la pulitura, saranno realizzate nuove stuccature. La fase finale riguarderà l’eventuale ricostruzione di porzioni del tabernacolo perdute e un intervento per la protezione della superficie in marmo.
Quanto alla pala in terracotta, dopo la fase di pulitura, gli esperti consolideranno le parti rovinate, integreranno quelle perdute ed effettueranno alcune stuccature. Anche per la pala è previsto un intervento per la sua protezione.
Le operazioni dei tecnici della Fabbrica di Palazzo Vecchio saranno concordate, anche durante l’esecuzione dei lavori, con gli organi di controllo preposti alla tutela del patrimonio artistico e monumentale.
«Voglio anzitutto ringraziare l’Istituto Lorenzo de’ Medici che ha permesso il restauro delle Fonticine – ha dichiarato l’assessore Bettini – il risultato sarà doppiamente gratificante: sotto l’aspetto strettamente estetico, per il piacere di restituire alla città uno dei più bei tabernacoli della nostra città. E sotto quello culturale perché fiorentini e turisti potranno apprezzare ancora di più la Madonna con Bambino e San Giovannino di Giovanni della Robbia ospitata all’interno del tabernacolo».

9 su 10 da parte di 34 recensori Firenze, sarà restaurato il ‘Tabernacolo delle Fonticine’, in via Nazionale Firenze, sarà restaurato il ‘Tabernacolo delle Fonticine’, in via Nazionale ultima modifica: 2016-01-05T01:32:13+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+1Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento