Respinta la mozione del gruppo Siena 5 Stelle contro la riduzione delle regioni italiane e l’abolizione della Toscana

Nella seduta consiliare l’assise non ha approvato la mozione presentata da Mauro Aurigi (Siena 5 Stelle) e sottoscritta anche dal collega di gruppo, Michele Pinassi, che chiedeva di impegnare il sindaco e la giunta “a rendere pubblica la contrarietà della comunità senese all’ipotesi di abolizione della Regione Toscana a favore di altra istituzione avente denominazione diversa e a sollecitare gli altri Comuni toscani a prendere analoghe determinazioni”.

Aurigi ha fatto riferimento al disegno di legge costituzionale, in fase di redazione e riportato dalla stampa nazionale, che prevede la riduzione delle regioni italiane da 20 a 12, e ha richiamato la necessità di tutelare la storia e la cultura della Toscana “che esiste e si chiama così da almeno 3.000 anni e, come riconosciuto anche dallo storico francese Jacques Heurgon, costituisce il focolaio determinante della civiltà italiana”.

Il consigliere, durante l’illustrazione del documento, ha ulteriormente evidenziato come il “marchio Toscana” sia da considerarsi uno dei più prestigiosi al mondo per motivazioni storiche, culturali, sociali, artistiche, paesaggistiche e ambientali.

I gruppi di maggioranza, pur condividendo il giudizio sulla rilevanza del marchio e della cultura toscana, non soltanto dal punto di vista economico ma anche in termini di identità e di riferimento valoriale, e quindi l’opportunità di tutelarli, hanno sostenuto come il disegno di legge citato rientri nel più generale processo di riorganizzazione istituzionale, che ha riguardato anche la riforma delle Province e del Senato, finalizzato alla semplificazione burocratica e amministrativa e alla riduzione della spesa pubblica, necessario anche per fronteggiare il forte indebitamento cui è esposta l’Italia.

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