Mattarella parla di lavoro e tutela dell’ambiente

Lascia da parte le polemiche politiche e va al centro delle preoccupazioni degli italiani: il lavoro. Sergio Mattarella afferma: “L’occupazione è tornata a crescere. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l’uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie. Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani”.

Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica ha posto l’accento sul Mezzogiorno. “Le diseguaglianze rendono più fragile l’economia e le discriminazioni aumentano le sofferenze di chi è in difficoltà. Come altrove, anche nel nostro Paese i giovani che provengono da alcuni ambienti sociali o da alcune regioni hanno più opportunità: dobbiamo diventare un Paese meno ingessato e con maggiore mobilità sociale”.

Duro monito del capo dello Stato contro l’evasione fiscale che, ricorda “vale 7,5 punti di pil. Soltanto dimezzando l’evasione si potrebbero creare oltre 300.000 posti di lavoro”.

Il Capo dello Stato ha posto l’accento sul tema dell’ambiente divenuto di viva attualità con l’emergenza smog che attanaglia in particolare le grandi città. Ha invitato tutti a fare la nostra parte partendo dal rispetto dell’ambiente, incentivando il trasporto pubblico e la raccolta differenziata.

“In questi giorni avvertiamo allarme per l’inquinamento. Il problema dell’ambiente, che a molti e a lungo è apparso soltanto teorico, oggi si rivela concreto e centrale”. “L’impegno delle istituzioni, nazionali e locali, deve essere sempre maggiore. Un esempio: si può chiedere ai cittadini di limitare l’uso delle auto private, ma, naturalmente, il trasporto pubblico deve essere efficiente. E purtroppo non dovunque è così”.

“Il compito di difendere l’ambiente ricade in parte su ciascuno di noi. Molto della qualità della nostra vita dipende dalla raccolta differenziata dei rifiuti e dal rispetto dei beni comuni. Non dobbiamo rassegnarci alla società dello spreco e del consumo distruttivo di cibo, acqua, energia”, ha proseguito il presidente della Repubblica.

Tra i tanti temi affrontati nel discorso di fine anno accento posto sul “terrorismo” che “ci vuole impaurire e condizionare. Non glielo permetteremo. Difenderemo le conquiste della nostra civiltà e la libertà delle nostre scelte. Con questo spirito abbiamo sentito, tutti, la sofferenza dei parenti delle vittime di Parigi e ci siamo stretti intorno alla famiglia Solesin”.

“Il terrorismo fondamentalista cerca di portare la sua violenza nelle città d’Europa, dopo aver insanguinato le terre medio-orientali e quelle africane. Realizzare condizioni di pace e stabilità per i popoli di quei Paesi è la prima risposta necessaria, anche per difendere l’Europa e noi stessi”.

Sergio Mattarella ha affrontato il tema dell’immigrazione, della necessari integrazione, sottolineando che coloro che non hanno diritto ad essere accolti devono essere rimpatriati.

“Quegli immigrati che commettono reati devono essere fermati e puniti, come del resto avviene per gli italiani che delinquono. Quelli che sono pericolosi vanno espulsi. Le comunità straniere sono chiamate a collaborare con le istituzioni contro predicatori di odio e chi pratica violenza”.

“Il fenomeno migratorio nasce da cause mondiali e durerà a lungo. Non ci si può illudere di rimuoverlo, ma si può governare. E si deve governare – ha osservato Mattarella – Può farlo con maggiore efficacia l’Unione Europea e la stiamo sollecitando con insistenza. Occorrono regole comuni per distinguere chi fugge da guerre o persecuzioni e ha, quindi, diritto all’asilo, e altri migranti che vanno invece rimpatriati, sempre assicurando loro un trattamento dignitoso. L’Italia ha conosciuto bene, nei due secoli passati, la sofferenza e la fatica di chi lascia casa e affetti e va, da emigrante, in terre lontane. Il nostro è diventato, da alcuni anni, un Paese di immigrazione”.

Il Presidente ha elogiato il valore degli italiani nominando tra gli altri l’astronauta Samantha Cristoforetti.

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