Modena, domani nuova domenica ecologica

Una nuova domenica ecologica, al di fuori del calendario regolare, è prevista per il 27 dicembre.
La decisione è stata assunta dalla Regione Emilia Romagna come misura d’emergenza a causa dello sforamento continuativo del valore limite giornaliero di PM10 che si è registrato negli ultimi sette giorni nella provincia di Modena e in quelle di Piacenza, Reggio Emilia e Ferrara.

Divieto di bruciatura delle sterpaglie e abbassamento delle temperature negli ambienti riscaldati.
In tutto il territorio comunale di Modena, fino al 29 dicembre, sono inoltre vietate le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola.

Nel caso di prolungamento degli sforamenti per ulteriori sette giorni, tutti i Comuni che applicano la manovra antinquinamento, Modena compresa, dovranno attuare un’ulteriore domenica ecologica il 3 gennaio 2016.

Inoltre sarà richiesto l’abbassamento di 1 grado della temperatura negli ambienti riscaldati e sarà vietato l’utilizzo del riscaldamento a biomasse (come legna e cippato), dove disponibile un’altra forma di riscaldamento.
Anche in questo caso saranno vietate le operazioni di bruciatura di sterpaglie.

Durante la domenica ecologica sono in vigore le consuete disposizioni per la manovra antinquinamento.

  • Limitazione alla circolazione dalle 8.30 alle 18.30
  • Stessa area soggetta alle limitazioni
  • Non potranno circolare  i veicoli:
    – Benzina pre Euro (Euro 0) ed Euro 1;
    – Diesel pre Euro (Euro 0), Euro 1, Euro 2 e Euro 3 (anche se dotati di FAP – Filtro AntiParticolato), eccetto i veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 tonnellate) diesel Euro 3;
    – Ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro (Euro 0).
    I veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 tonnellate) diesel Euro 3 saranno oggetto di limitazione a partire dal 1 ottobre 2016.

Sono 53 gli sforamenti del limite di PM10 registrati a Modena fino al 21 dicembre contro un numero massimo ammesso dalla normativa di 35 all’anno.
Nel 2014 erano stati 36 quelli registrati dalla centralina di via Giardini e 29 al Parco Ferrari.
Il trend degli ultimi anni registra però un calo continuo: nel 2006 gli sforamenti infatti erano stati 130, scesi a 120 nel 2007; 112 nel 2008; 79 per i due anni successivi; 84 nel 2011, 85 nel 2012 e infine 51 nel 2013.
Il calo strutturale è testimoniato dalle medie annuali che sono al disotto del limite di legge di 40 microgrammi per metro cubo fin dal 2009, con una media minima di 28 microgrammi per metro cubo lo scorso anno.

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