Non si placa la violenza dei detenuti ristretti nella casa circondariale di Potenza

Gli episodi di violenza consumati nei confronti dei poliziotti penitenziari stanno assumendo contorni inquietanti, attesa la frequenza con cui accadono. Il dato sconfortante è la quasi concomitanza con la chiusura dell’ OPG di Napoli, nel carcere di Secondigliano, il primo a chiudere a tre anni dalla legge sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari”. E’ quanto afferma in un comunicato Marinica Cimadomo responsabile del Dipartimento giustizia FdI-An Basilicata.

“Assistiamo quotidianamente all’imbarbarimento della funzione rieducativa della pena, causa il sovraffollamento degli istituti di pena e le condizioni di estrema precarietà con cui vengono ristretti i detenuti e quelle altrettanto precarie e pericolose in cui operano gli agenti di polizia penitenziaria.

Di nuovo, quindi, codice rosso nel settore penitenziario.

Il Dipartimento giustizia FdI AN Basilicata, nell’esprimere solidarietà alla poliziotta aggredita lunedì 21 dicembre ultimo scorso da una detenuta che ha tentato di strangolarla con dei lacci di scarpe, emette un grido di dolore, sollecitando l’intervento del Governo all’attuazione di diverse e più organiche norme di sicurezza, con l’unica finalità di una efficace ristrutturazione dell’intero sistema carcerario”.

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