Papa Francesco ha celebrato nella Basilica di San Pietro la messa della Notte di Natale

In un mondo “ebbro” di lussi, consumi, narcisismi, l’arrivo di Gesù nel Natale richiama a “comportamenti sobri”, a saper “vivere l’essenziale”. E anche a lasciarsi alle spalle la “cultura dell’indifferenza”, per improntare la vita alla pietà e alla misericordia. Nel Natale del Giubileo straordinario, dedicato appunto alla misericordia, celebrando la messa della notte in San Pietro, Papa Francesco ha voluto sintetizzare così il significato che deve assumere per la società d’oggi il messaggio della venuta di Gesù tra gli uomini.

“Non c’è posto per il dubbio; lasciamolo agli scettici che per interrogare solo la ragione non trovano mai la verità – ha detto il Pontefice -. Non c’è spazio per l’indifferenza, che domina nel cuore di chi non riesce a voler bene, perché ha paura di perdere qualcosa. Viene scacciata ogni tristezza, perché il bambino Gesù è il vero consolatore del cuore”. Con la nascita del Figlio di Dio “tutto cambia”, ha osservato Francesco.

“Questo Bambino ci insegna che cosa è veramente essenziale nella nostra vita. Nasce nella povertà del mondo, perché per Lui e la sua famiglia non c’è posto in albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla ed è deposto in una mangiatoia per animali”. Eppure, “da questo nulla, emerge la luce della gloria di Dio”.

Con la messa della vigilia il Papa apre il fitto ciclo di celebrazioni natalizie, quest’anno reso ancora più intenso dalla coincidenza con gli eventi giubilari. Per il Pontefice, quello di quest’anno è il Natale della misericordia, e al tema dell’Anno Santo straordinario faranno riferimento in gran parte i suoi discorsi e messaggi. Venerdì 25 nella solennità del Natale, il Papa pronuncerà alle 12, dalla loggia centrale di San Pietro, il tradizionale messaggio natalizio e la benedizione “Urbi et Orbi”. Sabato 27, festa di Santo Stefano, è in programma l’Angelus alle 12, mentre domenica 27 Francesco celebrerà la messa nella basilica vaticana alle 10 in occasione del Giubileo delle Famiglie, seguita ancora dall’Angelus a mezzogiorno. Si passa poi a giovedì 31 dicembre, quando alle 17 nella basilica vaticana il papa celebrerà i Primi Vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, con l’esposizione del Santissimo Sacramento e il tradizionale “Te Deum” a conclusione dell’anno civile. Venerdì 1 gennaio, alle 10 nella basilica di San Pietro, il Pontefice celebrerà la messa in occasione della 49esima Giornata Mondiale della Pace, sul tema “vinci l’indifferenza e conquista la pace”. Nel pomeriggio, alle 17, sarà invece nella basilica di Santa Maria Maggiore per la messa con il rito di apertura della Porta Santa, la quinta aperta personalmente da Bergoglio in questo inizio del Giubileo, dopo quelle di Bangui, in Centrafrica, di San Pietro, di San Giovanni in Laterano e dell’Ostello della Caritas alla Stazione Termini. Mercoledì 6 gennaio, alle 10 nella basilica vaticana, Francesco celebrerà la messa nella solennità dell’Epifania. Chiuderà il ciclo natalizio la messa che domenica 10 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, il Papa celebrerà come da tradizione nella Cappella Sistina e nella quale amministrerà il battesimo di alcuni bambini.

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