Ritratto di una Capitale, sei scene di una giornata a Roma sul palco dell’Argentina

arcispedaleFra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore, Roma torna protagonista sul palco dell’Argentina con Ritratto di una Capitale, un progetto di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, che ne cura anche la regia.

Lo spettacolo, che ha appassionato il pubblico lo scorso autunno, è un affresco teatrale, un ritratto di città in una creazione a più mani, quasi un manifesto politico e d’arte della Roma di oggi, che viene riproposto, dal 22 dicembre al 3 gennaio, in formato tascabile, con sei tasselli, sei scene di una giornata a Roma, scritti da Valerio Magrelli, Fausto Paravidino, Roberto Scarpetti, Elena Stancanelli, Daniele Timpano/Elvira Frosini e Mariolina Venezia.

Ad alternarsi sul palcoscenico una piccola folla di interpreti: da Milena Vukotic e Lorenzo Lavia a Pieraldo Girotto, Lucia Mascino e Filippo Nigro; da Fabrizio Parenti e Josafat Vagni a Sandro Lombardi e Roberto Latini; dalla coppia Timpano/Frosini ad Anna Bonaiuto e Roberto De Francesco.

“Immagino altri polittici teatrali – dice il direttore del Teatro di Roma, Antonio Calbi – penso per esempio ad un “Ritratto d’Italia” con 20 tasselli da altrettante regioni; ad una “Sinfonia d’Europa” con “Cartoline teatrali” inviate a Roma dalle Capitali dell’Unione Europea; e infine ad una “Sinfonia del Mondo” che componga in una creazione davvero unica e mai sperimentata 24 “scene” di altrettanti punti del Pianeta. È il nostro modo di pensare e attivare il teatro come esperienza sociale, come bene comune, come atto politico”.

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