Milano, i calendari di Alimenta l’amore distribuiti ai piccoli pazienti della De Marchi e del Buzzi

Milano Bisconti Buzzi“Storie di un’amicizia”. È il calendario realizzato dalla fotografa Silvia Amodio che è stato distribuito ai piccoli pazienti della clinica pediatrica “De Marchi” e dell’ospedale pediatrico “Buzzi” grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale e Coop Lombardia.

L’iniziativa fa parte di “Alimenta l’Amore”, la campagna che da un anno prevede una raccolta permanente di cibo per cani e gatti negli ipermercati, cibo che viene donato ad alcune associazioni animaliste e distribuito nel territorio. Ogni due settimane viene raccolta oltre una tonnellata e mezzo di pet food, prodotti che tengono conto delle varie esigenze alimentari: da quelli dietetici a quelli per animali anziani, a quelli per i cuccioli, a testimonianza, non solo di una grande generosità, ma anche di un riguardo nei confronti dei nostri amici animali.

Il calendario “Storie di un Amicizia”, che ritrae con splendide immagini i bambini e i loro inseparabili amici a quattro zampe, è stato distribuito oggi alla clinica pediatrica De Marchi dall’assessora con delega alle Politiche animali Chiara Bisconti.

“Grazie alla collaborazione tra Amministrazione e Coop Lombardia regaliamo un sorriso e un momento di serenità ai bambini meno fortunati ricoverati qui e al Buzzi, – ha dichiarato Bisconti –. Questo calendario celebra un’amicizia, quella che si instaura tra gli animali e i bambini, un rapporto sincero che aiuta i nostri figli a crescere e a confrontarsi con ‘l’altro’. Il Comune di Milano sta lavorando con tutti i soggetti coinvolti per favorire il libero accesso degli animali di compagnia in ogni spazio della città, ospedali compresi. La ‘pet therapy’ è già una realtà terapeutica nella nostra città. Nei limiti delle nostre competenze, vogliamo dare il nostro contributo per favorirla ed estenderla. Sono contenta che questo progetto riesca a dare un aiuto concreto sia attraverso le donazioni dei milanesi, sia grazie a iniziative come questa”.

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