Venosa, conclusa la seconda edizione del Cinque Continenti Film Festival

Si è chiusa domenica 6 dicembre a Venosa la seconda edizione del Cinque Continenti Film Festival, il concorso internazionale per cortometraggi organizzato dall’associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, con il supporto della Artistica Management di Pasquale Cappiello e il patrocinio della Lucana Film Commission. La serata di chiusura, presentata dal giornalista Piero Russo con le incursioni dello speaker radiofonico Big Wave, si è svolta presso l’Auditorium San Domenico e ha visto la proiezione dei quattro cortometraggi finalisti: “Not anymore: a story of revolution” (USA, 2013), “I am Sami” (UK, 2014), “Nuvola” (Italia, 2015), “Teatro” (Spagna, 2015). Due le giurie chiamate ad esprimere il proprio giudizio, una tecnica, composta da esperti di cinema e giornalisti, l’altra popolare, scelta tra il numeroso pubblico presente in sala, giunto a Venosa anche da fuori per la concomitante manifestazione dei mercatini di Natale. Molto apprezzati da entrambe le giurie i quattro film in concorso, sia per la profondità e l’attualità dei temi trattati sia per l’elevato valore cinematografico. Al termine delle proiezioni e in attesa della votazione delle due giurie, è avvenuta la consegna di alcuni premi assegnati dal comitato di selezione del concorso, che durante i mesi scorsi ha valutato gli oltre 3.500 cortometraggi iscritti. A salire per primo sul palco il regista originario del Burkina Faso Jean Hamado Tiemtoré, al quale è stato consegnato un premio speciale per il suo film “Kandia”, con il quale ha raccontato “un esempio di convivenza che va al di là della cronaca giornalistica e abbatte pregiudizi e luoghi comuni, mostrando come anche attraverso la musica si possa realizzare una reale integrazione tra popoli”. Il premio per la migliore colonna sonora è stato ritirato da Stefano Ottomano, autore delle musiche del film “Nuvola” di Giulio Mastromauro, a cui è stata fornita la seguente motivazione: “per la delicatezza con cui la musica accompagna il travaglio interiore del protagonista, facendoci entrare con discrezione nelle pieghe della sua anima ed emozionandoci con una melodia dolce e commovente”. Il premio per la migliore interpretazione è stato assegnato a Fely Manzano, protagonista del film “Teatro”, “per la capacità di trasportare lo spettatore nell’immaginazione del personaggio, che, rifugiandosi in un passato mai accaduto, cerca di trovare un antidoto alla quotidiana solitudine che spesso l’anzianità porta con sé”. Il premio speciale della giuria popolare è andato a grande maggioranza al cortometraggio “I am Sami”, incentrato su un bambino di dieci anni che vive in una zona devastata dalla guerra. Il cortometraggio vincitore del Cinque Continenti Film Festival 2015 secondo il voto della giuria tecnica, rappresentata sul palco dal giornalista e critico Armando Lostaglio, è risultato “Teatro” del regista spagnolo Iván Ruiz Flores, secondo la seguente motivazione: “Il film riesce a creare una valida simbiosi tra la forza scenica del teatro e la profondità intimista del cinema, dando dimostrazione di una grande capacità di visione, che unisce alla tecnica una forma cinematografica coerente e rigorosa e una scrittura brillante ed evocativa”.

Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone