Positivo l’incontro in Regione alla vertenza Lucart di Avigliano

All’incontro erano presenti i segretari regionali di CGIL, CISL e UIL, le rappresentanze istituzionali di Comune e Regione e la delegazione in rappresentanza dell’azienda guidata dal Dot. Pasquini. Lo ha dichiarato il Sindaco di Avigliano Vito Summa a margine dell’incontro tenutosi al Dipartimento attività produttive. “Abbiamo registrato importanti segnali di apertura da parte dell’azienda circa la necessità di superare l’attuale fase di difficoltà aziendale con una programmazione strategica che punti a rafforzare la capacità produttiva dello stabilimento attraverso interventi di innovazione tecnologica e di integrazione delle produzioni lavorando alla implementazione, nel medio periodo, anche di linee di trasformazione del prodotto finito e non solo di semi lavorati per altri stabilimenti. Abbiamo salutato positivamente anche le rassicurazione fornite dal vertice strategico dell’azienda rispetto alla qualità delle produzione dello stabilimento aviglianese che lo colloca tra le eccellenze nella produzione di carte a secco. A fronte della richiesta da noi formulata di chiudere prima della pausa natalizia gli approfondimenti tecnici in modo da fornire garanzie adeguate ai lavoratori ed alle loro famiglie, anche rispetto alla ipotesi ventilata di ampliamento de contratti di solidarietà, l’azienda si è impegnata a fornire già il 22 dicembre p.v. una analisi puntuale rispetto alle soluzioni prospettare. Rimaniamo fiduciosi rispetto all’esito finale, avendo registrato l’impegno e la disponibilità della Regione Basilicata con l’Assessore Liberali ed i Consiglieri Regionali presenti, nel favorire una soluzione che guardi alla transizione attuale e soprattutto al futuro produttivo della Lucart. Ritengo inoltre necessario evidenziare che tali risultati sono il frutto della compostezza dimostrata dai lavoratori in questi giorni di protesta e dell’azione efficace delle rappresentanze sindacali che hanno fornito all’azienda, ove fosse necessario, la dimostrazione della serietà e della affidabilità del nostro contesto produttivo e istituzionale”.

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