Tim Cup quarto turno, il Crotone pur sconfitto esce moralmente vincitore dal Meazza. Il doppio svantaggio subito nel corso dei tempi supplementari

ivan juricStadio Meazza di San Siro: è qui la festa? Per gli oltre cinquemila tifosi rossoblù giunti al tempio del calcio nazionale è stata vera festa! Indipendentemente dal risultato. La grande partecipazione pitagorica ha dimostrato all’Italia calcistica la passione che nutre per la propria squadra seguita anche quando si deve attraversare tutta l’Italia.

Festa fin dal mattino in Piazza Duomo e nelle vicinanze dello stadio con la compostezza che è solita ad una tifoseria seria e matura per certi avvenimenti calcistici ad alto livello. Ottima scenografia da parte dei crotonesi prima dell’inizio gara.

La giornata del quarto turno Tim Cup era iniziata con l’incontro del pomeriggio tra lo Spezia e la Salernitana terminato in favore dei liguri con il doppio vantaggio con gol di Calaiò e Postigo (nel prossimo turno Spezia contro la Roma all’Olimpico). A seguire l’altro turno eliminatorio tra Torino e Cesena (romagnoli prossimi avversari dei rossoblù) conclusosi a favore dei granata (4-1) con gol di Gazzi-Moretti-Maxi Lopez- Benassi- Cascione. Agli ottavi il Torino affronterà la Juventus.

In serata è stata la volta del Crotone dover evadere il quarto turno contro il Milan del tecnico croato Mihajlovic che ha rinunciato, oltre agli infortunati, a Bonaventura, Montolivo, Cerci, ed convocato molte seconde linee provenienti dal settore Primavera. In campo fin dall’inizio il centrocampista Nocerino ex rossoblù. Mister Juric ha lasciato inizialmente fuori il difensore Claiton, il centrocampista Capezzi, gli esterni di fascia Ricci e Stoian e l’attaccante Budimir sostituiti da Cremonesi, Paro, De Giorgio, Palladino, Torromino. Crotone ben messo in difesa con il trio Yao, Cremonesi, Ferrari, aiutati da Balasa a destra e Martella a sinistra in fase di ripiegamento. Rossoblù per niente timidi nei confronti dei più quotati avversari per come pretendeva Juric. Le azioni pericolose le ha messo in evidenza il Crotone al diciannovesimo con Torromino che obbliga Abbiati a deviare in angolo con la punta delle dita. Al minuto venticinque è De Giorgio che da dentro l’area calcia addosso al portiere. In attacco non regge il ritmo della partita Palladino (contusione alla coscia destra) ed al trentaduesimo Juric lo richiama in panchina ed al suo posto entra Budimir al centro dell’attacco. L’unica azione pericolosa del Milan al minuto trentotto con Nocerino che costringe Cordaz a deviare con i piedi un pericoloso pallone. Al quarantaquattresimo ancora De Giorgio non sfrutta bene una giocata in ripartenza. Primo tempo che termina con il Crotone in crescendo. Bene Martella e De Giorgio sulle fasce, ottima difesa attenta su ogni azione offensiva (poche a dire il vero) del Milan. Rossoneri alquanto impacciati nelle retrovie con Calabria, Mexes, Zapata. In attacco il trio Suso, Luiz Adriano, Honda, non hanno mai superato la difesa avversaria. Al rientro in campo locali subito in vantaggio al 46° con Luiz Adriano che mette dentro approfittando di un’indecisione difensiva di Yao e Cordaz. Il gol disunisce il Crotone che non crede più nella possibilità di tenere testa al più quotato avversario. Al minuto cinquantaquattro i rossoblù ci credono ancora. Dalla destra Balasa crossa un perfetto pallone in area dove Martella di testa lo manda di poco alto.

Torna a soffrire la squadra di Juric costretta a ripiegare spesso sulla difensiva ma senza concedere sufficiente spazio alle giocate dei milanisti.

Esce l’affaticato Torromino per Stoian ed un minuto dopo (67°) il Crotone torna in parità con Budimir. L’azione del pareggio iniziata dalla fascia destra con la rimessa di Balasa per Barberis e proseguita da Budimir.

In campo Galli per il difensore Yao al cui posto retrocede Balasa. Mossa tattica che consente al Crotone di avere un giocatore più fresco sulla fascia destra. Al minuto settantanove negato un rigore al Crotone per fallo in area su Budimir. Altra azione pericolosa dei rossoblù al minuto ottantadue con una triangolazione Stoian, De Giorgio, Budimir che manda il pallone oltre la traversa dopo averlo colpito di testa. Che Crotone quello visto sul terreno del Meazza. Una squadra che sa come comportarsi anche contro avversari più quotati pur giocando in trasferta.

Tempi supplementari tra Milan e Crotone quando le previsioni davano sconfitta la squadra pitagorica fin dalla vigilia.

Minuto 105 dell’extra team punizione dal limite per il Milan. Batte Bonaventura e mette dentro il pallone del vantaggio rossonero. Il Crotone ha speso molto e paga pegno al non poter sostituire altri giocatori. La migliore tenuta atletica favorisce i locali nel corso del secondo tempo supplementare e mettono dentro il terzo gol con Niang. Quello che invece è stato visto del Crotone nella normale partita e nel primo tempo extra evidenzia che i rossoblù in serie B faranno soffrire gli avversari di turno.

Tifosi rossoblù che lasciano lo stadio Meazza tra canti e saluti con la fascia dei colori sociali. Poteva essere una notte magica anche con un diverso risultato ma va bene lo stesso.

Milan         3

Crotone     1

Marcatori: Luiz Adriano 46°, Budimir 67°, Bonaventura 105°, Niang 115°

Milan (4-3-3): Abbiati, Calabria, Zapata, Mexes, De Sciglio, Poli, Mauri (Montolivo), Nocerino (Bonaventura), Suso (Niang), Luiz Adriano, Honda. All. Mihajlovic

Crotone (3-4-3): Cordaz, Yao (Galli), Cremonesi, Ferrari, Balasa, Barberis, Paro, Martella, De Giorgio, Palladino (Budimir), Torromino (Stoian). All.Juric

Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna

Coll. Marco Barbirati (Ferrara) – Marco Citro (Battipaglia)

Quarto giudice: Davide Ghersini di Genova

Ammoniti: Mauri, Balasa, LuizAdriano

Angoli: 5 a 3 per il Milan

Recupero: 1 e 3 minuti; 1 e 1 minuti nei due extra team

Spettatori tot. 10.229 (ospiti 5.200)

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