Pisa, entro il 2016 la Sapienza sarà restituita alla città

Sottoscritto, nella Sala dei Mappamondi del Rettorato, il contratto relativo ai lavori di restauro del Palazzo della Sapienza, un passaggio fondamentale in vista della riapertura dell’edificio e che già nei primi giorni di dicembre porterà all’avvio delle opere di cantierizzazione.

Con il rettore Massimo Augello, l’amministratore unico e legale rappresentante di B.R.C. Spa, Società capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Impresa, Lorenzo Romis, e il legale rappresentante di ASPERA Spa, società mandante, Alex Alì Carlo Amirfeiz, sono intervenuti i rappresentanti del Comune e della Fondazione Pisa, della Regione Toscana e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La firma del contratto è stata preceduta da una riunione del Tavolo tecnico istituito proseguendo nel percorso condiviso stabilito al termine della Conferenza provinciale permanente del giugno 2014. L’incontro, aperto a tutte le istituzioni coinvolte, è servito per fare il punto degli interventi in vista dell’apertura del cantiere e per assicurare, attraverso la collaborazione dei vari soggetti competenti, il regolare e celere andamento dei lavori. Oltre agli enti già richiamati, al tavolo erano presenti rappresentanti della Direzione Generale delle Biblioteche e Istituti Culturali, della Biblioteca Universitaria di Pisa, della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, della Prefettura, dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda USL 5 di Pisa, della Pisamo, dell’ARPAT e dell’Ispettorato del Lavoro.

I lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale del Palazzo della Sapienza dureranno contrattualmente 278 giorni naturali e consecutivi dalla data di consegna degli stessi. Il quadro economico complessivo approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo nell’aprile di quest’anno è pari a 13 milioni e 660 mila euro, comprensivo dei diversi interventi già conclusi nell’immobile, come gli scavi archeologici prescritti dalla Soprintendenza archeologica, e delle spese accessorie. Di questi, 3 milioni dalla Regione Toscana, 3 milioni dalla Fondazione Pisa, 1,7 milioni dal Mibact, 1,2 milioni dal Miur, 4,7 milioni dall’Università.

«L’odierna firma del contratto – ha detto il rettore Augello – rappresenta il punto di arrivo di un percorso trasparente e condiviso, a cui hanno collaborato le diverse istituzioni del territorio, che ringrazio in modo sentito, a partire dal Comune di Pisa e dalla Prefettura. Ringrazio inoltre le istituzioni che hanno sostenuto con un contributo economico il recupero del Palazzo: la Regione, la Fondazione Pisa e i due ministeri interessati. Siamo soddisfatti della scelta effettuata con le società B.R.C. Spa e ASPERA Spa, al termine di una procedura che ha visto la partecipazione di numerose ditte, tutte molto qualificate, e un insieme di offerte di ottimo livello sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che per la tempistica e per l’ambito economico. Ai rappresentanti delle due società vincitrici abbiamo chiesto di gestire al meglio l’andamento dei lavori, ricordando loro che il Palazzo della Sapienza è il simbolo dell’Università e della stessa città di Pisa».

«Il restauro dell’edificio della Sapienza – ha commentato l’amministratore unico e legale rappresentante di B.R.C. Spa, Lorenzo Romis – rappresenta una sfida avvincente, che le nostre imprese intendono cogliere con senso di responsabilità e impegno assoluto al fine di riconsegnare la sede storica dell’Università di Pisa e della Biblioteca Universitaria».

Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone