Bologna, intervento del consigliere Aldrovandi

Di seguito, l’intervento d’inizio seduta del consigliere Aldrovandi
(InsperBo).

“CGIL: un 50% degli anziani a Bologna non arriva a fine mese.
Con un certo cattivo gusto, poi dirò il perché , l’ex presidente della
Regione Vasco Errani ed il segretario del Pd Critelli, al telefono hanno
commentato le voci di una possibile candidatura alternativa a Merola per
il 2016, facendosi una bella risata.
Siamo abituati a queste notizie, mi riferisco a nuove candidature del PD,
la scorsa settimana il candidato appariva la Gelmini, la prossima chissà
Sempre la stampa ha dato conto di una indagine commissionata dal PD romano
circa il gradimento di Merola , sempre in vista delle prossime elezioni
amministrative.
Il quadro è chiaro anche ai meno accorti : non ostante le smentite, anche
il PD sotto la cenere cova giustamente una grande paura sull’esito del
verdetto degli elettori, non ostante la plebiscitaria scelta assembleare di
fine luglio.
Ma perché è stata allora fatta questa scelta?
Il motivo è evidente, Merola ha operato il più classico dei ricatti : io
non me ne vado e se mi cacciate come fate a giustificare agli elettori
l’appoggio incondizionato che mi avete date in questi anni? E così,
valutandolo come il minore dei guai, l’ordine dal PD bolognese è stato
Merola avanti tutta.
Ma evidentemente la base mugugna e a Roma a questi giochetti di bottega
pare che non ci stiano.
Ecco le indiscrezioni, le uscite di notizie , il nuovo sondaggio.
Ma perché ho parlato di cattivo gusto?
Perché con tutta evidenza si guardano agli equilibri interni del partitone,
disinteressandosi del problema dei cittadini, sperando che succeda un
miracolo, che , detto da chi considera il Crocefisso roba da Medioevo, non
sembra che sia li che dica “ tum so”
Le mie sono valutazioni personali o si tratta di valutazioni oggettive?
Credo le seconde ed una ricerca della CGIL ne evidenzia una, la drammatica
situazione economica di molte famiglie bolognesi .
Premetto che un recente volume statistico degli uffici comunali sulla
composizione della popolazione bolognese, precisa che a Bologna gli anziani
oltre gli ottant’anni veleggiano verso le 40.000 unità, e quindi quanto
sto per commentare non riguarda una fetta trascurabile di bolognesi .
Con questa premessa , la ricerca CGIL drammaticamente comunica che già da
ora , quindi con livelli pensionistici certo superiori ai futuri per le
inevitabili conseguenze sulle pensioni della riforma Fornero, il 50%
degli anziani fatica ad arrivare a fine mese .
Tengo a ricordare che il Comune nei suoi programmi sociali “ raggiunge ma
non risolve” i problemi di circa 3.000 anziani in difficoltà.
Vediamo quindi che partendo dai 40.000 di cui sopra , il 50% di anziani in
difficoltà significa 20.000 persone e il Comune , con le sue attuali
politiche riesce con fatica a raggiungere e non risolvere i problemi del 13
% degli anziani in difficoltà economiche.
Aggiungiamo una seconda affermazione, sempre della CGIL , nella quali gli
anziani, pur in difficoltà, per un 49% dichiarano di sostenere
economicamente figli e nipoti in maniera saltuaria e un 15% con regolarità.
Ne deriva che non solo le famiglie composte da solo anziani soffrano
problemi economici, ma la triste condizione si estende a nuclei familiari
di diverse età.
Non è un fatto nuovo, altri indicatori avevano evidenziato il numero di
persone in difficoltà a Bologna, per non parlare delle tante testimonianze
di chi fa volontariato, prima fra tutti la Caritas.
Una fetta consistente dei bolognesi vive quindi in stato di indigenza, sia
che siano anziani , sia che siano persone che abbiano perso il lavoro , o
che continuino a cercarlo senza trovarlo.
E Merola che fa?
Ricordo che un suo Assessore portava a cena gli occupanti, mentre lui
rifiutava generose offerte da chi offriva case gratis ai poveri.
Merola alimenta con le tante tasse dei bolognesi un welfare inefficace ,
non avvia nessuna riforma strutturale mentre mette strisce e divieti a
profusione.
E così su un tema fondamentale per Bologna , un Sindaco capace e credibile,
alcuni del PD se la ridono, mentre molti bolognesi, purtroppo, se la
piangono”.

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