Scenari demografici a Bologna dal 2015 al 2030

Gli scenari demografici sono uno strumento fondamentale “per disegnare le nostre politiche e adattarle ai mutamenti del contesto e alle nuove esigenze, basti pensare che il 42,3% del Bilancio del Comune va in servizi educativi e socio assistenziali sui quali l’andamento demografico ha un impatto diretto”, così la vicesindaco con delega al Bilancio, Silvia Giannini, ha introdotto la presentazione dei dati sulla popolazione bolognese con proiezioni al 2030 a cura dell’Ufficio Statistica del Comune. Un lavoro prezioso, partito dagli anni ’70, che è utile anche per altri enti.

I numeri ci parlano di una città che cambia, con l’allungarsi della vita media, con l’arrivo di circa 1.000 nuovi residenti l’anno e con la tendenza all’aumento di nuclei famigliari sempre più ristretti.

Le sfide, già nei prossimi anni, saranno affrontare l’invecchiamento della popolazione residente e assorbire un movimento migratorio di popolazione giovane e per i due terzi interna, che porteranno a sfiorare i 400.000 abitanti nel 2030.

Le fasce d’età in crescita nell’immediato sono soprattutto quelle tra i 6 e i 18 anni, con conseguenze riguardo gli investimenti nell’edilizia scolastica che vedono l’Amministrazione già impegnata nella progettazione di 5 nuovi plessi attraverso il Piano fondi immobiliari scuola.

In aumento nel lungo periodo la popolazione anziana che, con l’arrivo alla terza età dei baby boomers, inciderà sempre più sulla popolazione. In particolare, gli ultraottantenni, fascia con una particolare fragilità per i servizi socio – sanitari, saranno più del 10% della popolazione nel 2030.

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