Provaglio di Iseo, Elio Cadei arrestato per l’omicidio di Simona Simonini

Simona Simonini, 42 anni, era già morta quando Elio Cadei, 46 anni, fermato con l’accusa di omicidio, ha chiamato i Carabinieri e fornito l’indirizzo di casa, via Regina Elena, a Provaglio di Iseo, nel Bresciano. L’uomo lavorava solo saltuariamente, come giardiniere, mentre Simona Simonini era disoccupata.

I Carabinieri della compagnia di Chiari, dalla stazione di Iseo, l’hanno trovata senza vita, in camera da letto. Elio Cadei non ha confessato il delitto, si è lasciato portare in caserma a Iseo e dopo alcune ore di interrogatorio è stato fermato. Il pm Lara Ghirardi, sostituto procuratore del tribunale di Brescia, ha disposto il fermo e il trasferimento nel carcere di Canton Mombello, sulla base dei gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti.

L’ha uccisa probabilmente a mani nude, non ci sono segni di lesioni da armi da taglio né da fuoco. Simona Simonini e Elio Cadei si conoscevano da parecchi anni e convivevano da 8, dopo che tutti e due, separati, erano usciti da relazioni precedenti dalle quali avevano avuto entrambi un figlio: 17 anni il figlio di lei, un po’ più piccolo quello di lui. Si erano denunciati a vicenda, in passato, si erano picchiati.

Nonostante la sua famiglia l’avesse persuasa a lasciarlo e a tornare indietro, poi lei era sempre tornata a stare con lui. Elio Cadei non ha ammesso il delitto, non ha confessato, ma ha spiegato i contorni della sua storia con la donna che lo aveva picchiato e aggredito, in risposta alle sue violenze. Ma questa volta lei è stata trovata cadavere.

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