Acireale. Dopo l’ennesima rapina, agli Uffici Postali, la Cisl Slp Sicilia denuncia, Quale sicurezza per i dipendenti, clienti e strutture?

  okRapine, scassi, mazze, scavatori, mezzi ariete contro vetrate Uffici Postali, pistole, taglierino, sequestri di persona. Quale sicurezza per i dipendenti, clienti e strutture ? Meno dividenti per azionista più investimenti per la sicurezza.”

Questa è la denuncia della CISL SLP Poste Sicilia, merito all’ultima rapina di questa notte, ai danni dell’Ufficio Postale di Acireale Succursale 1. In una nota il Segretario Regionale Giuseppe Lanzafame aggiunge: “L’Amministratore Delegato, all’atto del suo insediamento, tra l’altro, ha dichiarato che si sarebbe da subito ‘impegnato’ per la sicurezza alle poste. La CISL da sempre attenta a questa problematica ha plaudito alle proposte del A.D. ma come spesso accade nel nostro paese e in azienda poste quasi mai i buoni propositi si trasformano in fatti. C’è sempre una risposta per non averli potuto realizzarli…mancanza di risorse economiche, troppa burocrazia interna, o forse risparmi perché la prevenzione ha un costo salatissimo. Sono scelte, ci mancherebbe, ma per il sindacato la salute, la vita, la serenità, nei posti di lavoro è primaria. I lavoratori non sono numeri ! Non passa giorno –  continua Giuseppe Lanzafameche nella nostra regione non ci sia una rapina, più o meno efferata , a volte cruenta. In questi giorni, dopo l’ennesima denuncia della Cisl, abbiamo apprezzato un ‘movimento’ di dirigenti nei territori. Incontri con prefetture, questura, forza dell’ordine e, per quello che ci è dato sapere, qualche tentativo da parte di quest’ultimi. Ma non basta. Abbiamo bisogno di fatti ! Non basta qualche vigilantes in più davanti all’Ufficio Postale da noi esortato, più volte, ma intervenire sulle infrastrutture e strumenti di prevenzione che attivate scongiurano il tentativo da parte dei malfattori. I Direttori hanno più volte sollecitato i superiori gerarchici le disfunzioni ma, il balletto di responsabilità entra in campo. E’ sempre colpa di chi sta sopra…(burocrazia). Qualcuno sussurra, dentro le ovattate stanze, che questo è il rischio del mestieri, naturalmente il rischio degli altri, i lavoratori.  Certo il senso civico potrebbe fare la propria parte. Come non si può sentire, ad esempio, nel pieno della notte l’abbattimento di pareti, uffici, tramite camion ed escavatori. Probabilmente la cittadinanza è omertosa perché non si sente protetta dall’istituzione quindi meglio il silenzio. Ma questo non è responsabilità dell’ Azienda ! Siamo alle porte del mese di dicembre. Il grido d allarme dei dipendenti è forte ed il panico prende il sopravvento. Cara azienda – conclude Lanzafameed istituzioni aspettiamo il dramma per intervenire, come siamo abituati in questo paese? Noi ci auguriamo di non essere stati ‘cassandra’ ma, invece, tutori di persone e per questo sollecitano per tempo, interventi. Nei prossimi giorni intensificheremo le agitazioni.

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