Il mondo del coworking protagonista delle conferenze nazionale ed europee di Milano

“Le evoluzioni del lavoro e le sue nuove espressioni siano al centro del dibattito politico per favorire lo sviluppo delle città e del Paese”. Così l’assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, università e ricerca Cristina Tajani parlando delll’incontro sulla Città del Futuro, “quale lavoro ai tempi dell’economia condivisa”. L’incontro rientra nell’ambito della conferenza  ‘Coworking Europe’, uno degli appuntamenti proposti dalla Collaborative Week 2015 in svolgimento a Milano sino a venerdì 14 novembre a Base Milano, spazio Ex Ansaldo di via Bergognone 34.

“Necessario – prosegue l’assessore Tajani – che la politica e le istituzioni trovino gli strumenti e le modalità per rispondere alle mutate esigenze del mercato del lavoro che richiede sempre meno luoghi e orari fissi e sempre più condivisione di spazi ed esperienze. Pur in ambiti diversi, Comune di Milano e CGIL condividono la necessità di supportare esperienze e luoghi di lavoro condivisi, sia creando un proprio spazio di Coworking come nel caso della CGIL, sia mettendo a sistema tutte le realtà già esistenti per creare il primo albo qualificato degli operatori cittadini del coworking”.

Ad oggi, grazie all’Amministrazione sono stati messi a sistema 49 spazi privati, già esistenti in città, che il Comune ha giudicato idonei a comporre l’elenco qualificato delle aree a disposizione di questa nuova modalità lavorativa, il coworking. Previsti anche dal Comune incentivi sino ad un massimo di 1.500 euro a supporto delle spese sostenute da ogni singolo coworker e contributi fino a 20.000 euro per investimenti tecnologici o strutturali negli spazi esistenti.

L’albo del Comune raccoglie 49 modi di intendere e vivere il coworking: dallo spazio ipertecnologico di via Stefanardo da Vimercate, dedicato ai professionisti dell’informatica e dell’innovazione tecnologica, a quello di via Milazzo, dove si ritrova il mondo della comunicazione con giornalisti, grafici e webdesigner, passando per via Bramante dove è protagonista la musica con un nuovo studio di registrazione attrezzato a disposizione di artisti e compositori. Spazio anche alle donne che vogliono conciliare carriera e lavoro grazie a Piano C di via Simone d’Orsenigo, dove si può condividere il nido oltre a vari servizi salva tempo, come la lavanderia o le consegne a domicilio.

Infine il coworking degli architetti e designer del mondo della nautica che trova sede in via Ventura. Oltre al nuovo Worxs, il primo spazio collaborativo che mette a disposizione dei lavoratori anche servizi di consulenza fiscale, amministrativa e previdenziale realizzato all’interno del CAF CGIL di via Cesare Battisti.  Questi solo per citarne alcuni degli spazi disponibili.

Negli ultimi due anni l’Amministrazione ha supportato 253 coworkers, 137 uomini e 116 donne. I dati del bando 2015 indicano che il 63% ha un’età inferiore ai 35 anni, il restante 37% è over 35. Si tratta di liberi professionisti e titolari di imprese singole che operano per il 18% nei servizi, 12% nella progettazione, 46% nella comunicazione ed editoria, 16% nell’innovazione tecnologica, 8% in ambiti formativi e amministrativi. Una modalità di lavoro utilizzata da persone che hanno un livello d’istruzione medio-alto: il 70% è laureato, il restante 30% diplomato.

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