DOR – Divertimento di Origine Rurale

Dalle Ruraliadi al territorio che si racconta, nell’unico gioco in cui impari la Basilicata rurale: è questo lo slogan della nuova iniziativa messa in campo dal Gal Csr Marmo Melandro, denominata “DOR – Divertimento di Origine Rurale”. Realizzato da Bitmovies, è il primo gioco che nasce dalla volontà di divertirsi e conoscere la Basilicata rurale. Si parte dalle squadre che hanno partecipato alle Ruraliadi, e quindi dai 15 Comuni del Marmo Melandro, per ampliare le partecipazione anche ad altri Comuni. Si giocherà ogni giovedì, per quindici appuntamenti, dove quattro squadre alla volta si affronteranno a suon di domande durante un quiz, che verterà su diversi temi. Decisivo sarà anche il ruolo del pubblico, pronto ad agire da “disturbatore”. La squadra, che sarà composta da cinque persone, avrà a disposizione una lavagnetta e disporrà anche di eventuali aiuti a casa, con la telefonata o chiedendo aiuto ad un passante. Tra i temi le domande riguarderanno storia, architettura, paesaggio, sport, cucina, costume, spettacolo, natura, scienza, geografia e cultura generale. Ogni sera dopo il quiz è in programma una prova speciale, che vedrà protagoniste tutte le squadre iscritte a DOR. Per la tappa inaugurale la prova speciale riguarderà la prova di ballo, con il walzer e la mazurca. A valutare le coppie sarà Samuel Peron, noto ballerino di “Ballando con le Stelle”. Ogni sera verranno assegnati dei punteggi, e ogni sera la squadra vincitrice avrà una cena pagata presso il presidio “Le Giuggiole”. Mentre è previsto anche un gran premio finale. Chiaramente le squadre avranno la loro pettorina che riporterà il nome del Comune di appartenenza. Il primo appuntamento con #Dor è in programma giovedì 12 novembre, dalle 19.30, presso “Le Giuggiole” (1° piano Multicinema Ranieri). La stessa location ospiterà tutte le tappe, che saranno presentate da Tonino Centola de “La Ricotta”. “Con DOR –rendono noto Manfredelli e Miglionico, direttore e presidente del Gal- si tiene vivo il percorso tracciato con le Ruraliadi, teso a rafforzare ulteriormente il fattore dell’identità culturale territoriale e il “fare comunità”. Protagonisti i cittadini del territorio, quale bene comune da preservare e valorizzare ai fini culturali, produttivi e turistici”.

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