Roma, le nozze di Figaro secondo Strehler

Debutta giovedì 21 alle 19, al Teatro Costanzi, uno storico allestimento delle mozartiane Nozze. E’ la versione scaligera degli anni ’70, pensata da Giorgio Strehler (in origine per la reggia di Versailles) e ripresa per quest’edizione romana da Marina Bianchi con le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino. Spazi vuoti, colori settecenteschi, concentrazione assoluta sui personaggi.

Una regia che ha fatto scuola e che prende le mosse dal carattere peculiare dell’opera di Mozart, la prima della trilogia italiana su libretti di Lorenzo Da Ponte: l’essere, appunto, innanzi tutto opera di personaggi. Di “tipi” umani, non solo individuati come emblemi (nel solco della commedia dell’arte) ma oggetto di indagine e perfino di scavo psicologico. E’ la prima volta che l’Opera di Roma presenta una regia di Strehler: un omaggio – sottolinea il sovrintendente al Teatro, Carlo Fuortes – a colui che “è stato tra i più grandi registi italiani del Novecento”.

Sul podio c’è Roland Böer, giovane ma agguerrito direttore con forte interesse per il melodramma e in particolare per Mozart: portano la sua firma un recente Idomeneo all’Opera di Francoforte e un Flauto magico al Petruzzelli di Bari. Giovane ma già affermato anche il cast vocale: Alessandro Luongo / Vittorio Prato nella parte del Conte d’Almaviva; Eleonora Buratto / Donata D’Annunzio in quella della Contessa; Markus Werba / Thomas Tatzl nei panni di Figaro; Michaela Selinger / Raffaella Lupinacci nelle vesti di Cherubino…

Repliche sabato 23 (ore 16.30), domenica 24 (16.30), martedì 26 (19), giovedì 28 (19), venerdì 29 (19), sabato 30 (16.30), domenica 31 (16.30) e mercoledì 3 giugno (ore 19).

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