Cgil e Filt Cgil su chiusura scale mobili a Potenza

“Nonostante la disponibilità delle organizzazioni sindacali, e dello stesso presidente Pittella, la giunta de Luca ha assunto unilateralmente la gravissima decisione di chiudere le scale mobili determinando così non solo l’interruzione del servizio, ma la messa in discussione di circa 50 posti di lavoro”. Lo affermano, in un comunicato stampa, Angelo Summa, segretario generale della Cgil Potenza, e Bruno Bevilacqua, segretario generale della Filt Cgil Basilicata.

“Questo è solo l’ultimo di una lunga e recente serie di atti di irresponsabilità e schizofrenia amministrativa, che stanno connotando l’azione di questa giunta, se si considera che nel corso di un confronto tenutosi solo pochi giorni fa con il presidente Pittella, era stato definito collegialmente di costituire un Tavolo tecnico per ricercare soluzioni che potessero salvaguardare i livelli occupazionali, garantire la continuità del servizio delle scale mobili e allo stesso tempo determinare quelle economie possibili per costruire una pre-condizione per il riequilibrio economico del bilancio del Comune di Potenza.

Ad una situazione così complessa – sostengono – non si può, infatti, rispondere semplicemente con pesanti e drammatici tagli. Non è sufficiente il mero decisionismo individuale.

Il governo di un ente richiede la ricerca di soluzioni che sappiano guardare ai servizi da assicurare ai cittadini e siano in grado di salvaguardare i livelli occupazionali. Questi sono gli interessi generali che un’amministrazione pubblica deve perseguire e saper garantire.

Interrompere un percorso di condivisione con tutti gli interlocutori in campo è sintomatico di un atteggiamento di presunzione. Troppo semplice fare tagli per quadrare i conti senza alcuna visione d’insieme e nessuna attenzione per i posti di lavoro sacrificati pur di fare economie.

Ci si confronti e si propongano soluzioni: ci sono i margini per tagliare gli sprechi intervenendo sulle inefficienze, c’è lo spazio per un confronto reale sulla definizione di un programma pluriennale che possa e sappia guardare al futuro di questa città”.

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