Sovana, in mostra il tesoro di Montecristo

Ritrovato nel 2004 nella cittadina della Maremma, sotto l’altare della chiesa San Mamiliano, il tesoro di questa storia leggendaria è composto da 498 monete d’oro in esposizionepresso la stessa chiesa trasformata in museo grazie all’accordo tra Regione Toscana, Mibac e Fondazioni bancarie e inaugurata il 28 luglio scorso.

Il museo si trova così a custodire un tesoro che, dopo il ritrovamento, era rimasto in custodia alla Sovrintendenza ai beni archeologici della Toscana. Tesoro la cui storia è stata tramandata generazione dopo generazione e dalla quale Alexandre Dumas ha preso l’ispirazione per il suo “Il conte di Montecristo”

Secondo alcuni studiosi le monete sono quelle che componevano il leggendario tesoro del romanzo. Nel libro l’abate Faria rivela in punto di morte a Edmond Dantes il luogo in cui sono nascoste le ricchezze della famiglia Spada, nella cappella dedicata a San Mamiliano sull’isola di Montecristo.

Ma era una semplice omonimia. Era Sovana, in provincia di Grosseto, invece, a nascondere un tesoro nella “sua” chiesa di San Mamiliano. Tesoro che ora, finalmente, può essere ammirato nella nuova struttura, tra leggenda e realtà.


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